Beni confiscati, oltre 4 milioni per i progetti nei Comuni cosentini

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  27 aprile 2026 14:44

di GIOVANNA BERGANTIN

«È una giornata importante, perché parliamo di investimenti significativi, oltre 4 milioni di euro, che coinvolgono Comuni rilevanti della provincia cosentina». Lo ha dichiarato la Sottosegretaria all’Interno con delega ai beni confiscati, On. Wanda Ferro, intervenuta in collegamento alla riunione convocata in Prefettura sui progetti di recupero e rifunzionalizzazione dei beni confiscati della provincia cosentina finanziati con le risorse gestite dal Commissario straordinario Prefetta Paola Spena. 

Ferro ha ricordato che gli interventi riguardano Cariati, Cassano allo Ionio, Corigliano-Rossano, Domanico e San Fili, con destinazioni che spaziano da un centro antiviolenza a una struttura residenziale per persone con disabilità fino a spazi sportivi, aree verdi e alloggi per l’accoglienza temporanea di persone fragili.

«Questi progetti – ha aggiunto – si inseriscono in un programma più ampio che vede 36 amministrazioni della Calabria destinatarie di 55 milioni di euro per 59 interventi complessivi. È la testimonianza concreta che possiamo far tornare a vivere luoghi sottratti alla criminalità restituendoli alla collettività e alle persone più vulnerabili». 

La Sottosegretaria ha ringraziato sindaci, Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Prefettura e forze dell’ordine «per un lavoro che è frutto di un accompagnamento costante dello Stato» sottolineando come la collaborazione istituzionale consenta di trasformare «beni che erano simbolo del potere mafioso in luoghi di riscatto e speranza».

«Negli ultimi tre anni – ha ricordato – sono stati assegnati 18 mila beni agli enti locali. Quando la destinazione è sociale, è una doppia vittoria dello Stato», ha concluso. 

A seguire, la Prefetta Paola Spena ha illustrato nel dettaglio le finalità e lo stato di avanzamento degli interventi. La Commissaria straordinaria Spena ha spiegato che a Cariati è in corso il progetto Dopo di noi, destinato a persone con disabilità prive di sostegno familiare ed economico. A Domanico il finanziamento riguarda una struttura di aggregazione intergenerazionale e un centro di ascolto per donne vittime di violenza. A San Fili, dove i lavori sono già in fase avanzata, un immobile sarà destinato ad alloggi e foresteria per l’accoglienza provvisoria di persone fragili. Per quanto riguarda Corigliano-Rossano, i progetti sono due: uno prevede la realizzazione di un centro sportivo, l’altro l’abbattimento di un immobile abusivo e la successiva creazione di un’area verde pubblica.

La Prefetta ha ricordato che molti beni risalgono a confische datate – 2011 e 2016 – e che la misura statale ha permesso ai Comuni di affrontare la rifunzionalizzazione di immobili spesso in condizioni di degrado. Lo Stato, ha spiegato, si è fatto carico di sostenere interventi complessi, garantendo risorse e accompagnamento tecnico. È un impatto importante per i territori, frutto di un lavoro continuo con le amministrazioni locali. Spena ha sottolineato anche la necessità di coordinare tempi e procedure: «Dobbiamo evitare vuoti tra la conclusione dei lavori e l’affidamento della gestione». L’obiettivo è che i beni tornino a vivere subito e in modo efficace. 

Sul fronte delle tempistiche, ha precisato che la misura è stata dissociata dal PNRR e non è più vincolata al target del 30 giugno 2026: alcuni interventi si concluderanno entro il 2026, altri nel 2027.

 

 


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