Bullismo e cyberbullismo: al plesso "Bambinello Gesù" di Catanzaro l'incontro di prevenzione

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  28 gennaio 2026 14:41

Si è svolto oggi, presso l’Aula Magna “Lucia Mazza” del plesso Bambinello Gesù, un importante incontro formativo dedicato alla prevenzione e al contrasto al bullismo e al cyberbullismo. L’iniziativa ha coinvolto gli studenti delle classi della scuola secondaria di primo grado Siano e Manzoni dell’IC Catanzaro Mater Domini – Nord Est Manzoni, diretto dal Dirigente Scolastico Prof. Giulio Comerci.

L’attività è stata guidata dal Direttore della Comunità Penale Minorile (Ministero della Giustizia )di Catanzaro, Dott. Massimo Martelli, che ha saputo coinvolgere attivamente i ragazzi in una riflessione attenta e partecipata sui comportamenti, sulle conseguenze delle proprie azioni e sul valore della responsabilità individuale e collettiva.

Nel corso dell’incontro, il Direttore ha fatto ricorso a immagini e fotografie ispirate agli elementi naturali, come il fuoco e l’acqua, per trasmettere un messaggio fondamentale: non esiste sempre una netta distinzione tra ciò che è “buono” e ciò che è “cattivo”, ma tutto dipende dall’uso che se ne fa e dal contesto in cui si agisce. Particolarmente significativo è stato l’esempio dell’acqua, elemento essenziale per la vita ma capace, se incontrollato, di provocare gravi danni. Allo stesso modo, anche le azioni umane, seppur apparentemente piccole o innocue, possono avere conseguenze profonde e durature.

 

Gli studenti hanno così potuto comprendere come ogni comportamento possa produrre effetti diversi e quanto sia importante fermarsi a riflettere prima di agire, soprattutto quando si è in gruppo o si utilizzano strumenti digitali come il telefono e i social network.

 

Un ulteriore momento di grande rilevanza è stato dedicato a un aspetto spesso sottovalutato: le conseguenze legali di comportamenti scorretti o illegali. Il Dott. Martelli ha illustrato in modo chiaro e diretto il percorso che può avere inizio da una segnalazione o da una denuncia, spiegando il ruolo delle autorità e della giustizia minorile. Ha inoltre descritto il funzionamento della comunità territoriale, evidenziando come queste strutture siano pensate per il recupero e il sostegno di chi ha sbagliato, ma rappresentino allo stesso tempo una conseguenza concreta e significativa delle proprie azioni.

Un messaggio particolarmente incisivo ha riguardato il fatto che non sempre un reato viene commesso con piena consapevolezza. Spesso si agisce d’impulso, per gioco, per rabbia o per seguire il gruppo, ma anche queste scelte possono comportare conseguenze legali e influire negativamente sul futuro personale.

In conclusione, l’incontro si è rivelato altamente formativo e di grande valore educativo, offrendo agli studenti l’opportunità di comprendere che il bullismo e il cyberbullismo non sono semplici scherzi, ma comportamenti che possono ferire profondamente e generare conseguenze reali. La lezione più importante emersa è stata l’invito a riconoscere i propri comportamenti, a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni e a scegliere sempre il rispetto, l’empatia e la responsabilità nei confronti degli altri.


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