
"I sindacati, per dettato costituzionale, hanno il dovere, di salvaguardia gli Interessi dei lavoratori; gli accordi presi dal sindacato CISL con l’amministrazione dell’AOU Dulbecco hanno un sapore molto diverso da quello della giustizia sociale per i dipendenti i quali a loro insaputa riceveranno meno della metà delle spettanze a loro dovute per riconoscimento dei buoni pasto.
La perdita economica da parte dei lavoratori, come sopra riportata è facilmente riscontrabile tramite il seguente calcolo: la CISL nel comunicato pubblicato dichiara di avere trovato un accordo per il pagamento ai lavoratori dei buoni pasto relativamente a soli cinque anni arretrati, dimenticando, stranamente, di dire che ogni buono pasto sarà erogata ad una somma pari ad euro 4.13 e non 5.16 come convenzionalmente riconosciuti dall’azienda nel 2024 e 2025.
Inoltre, sempre il sindacato firmatario non precisa che i lavoratori, pur avendo diritto al pagamento del risarcimento del danno da mancato pagamento dei buoni pasto, per dieci anni a ritroso, si accontenteranno di solo cinque anni.
Alla luce di quanto sopra appare doveroso osservare che più che un accordo, quella della CISL sembra una resa incondizionata.
Una chiara calata di braghe davanti all’amministrazione dell AOU Dulbecco che esce dalla trattativa sicuramente vittorioso col piglio superbo del padre padrone che ha ancora una volta viene bacchettato dal figliol prodigo.
Il sindacato UNTIA al contrario, non si arrende, non accetta la miseria offerta. UNTIA cerca il riconoscimento di diritti non l’elemosina. I diritti dei lavoratori non si barattano.
UNTIA, pertanto, dopo la riunione con i vertici dell’azienda di mercoledì 18 marzo 2026, comunica che i procedimenti giudiziarie saranno coltivati fino alla fine per ottenere il giusto per i propri iscritti. Inoltre continua la battaglia per il riconoscimento del valore dei buoni pasto ad euro 10.00 ciascuno.
Quando un sindacato esprime dichiarazioni, è fondamentale valutare la veridicità delle affermazioni e considerare i reali risultati, e supportarle da evidenze concrete.
Le dichiarazioni della Cisl non trovano riscontro e supporto nella normativa statale e contrattualistica vigente, al contrario la comunicazione fatta dal sindacato UNTIA è in linea con la normativa del contratto in materia di prescrizione decennale del risarcimento del danno di natura contrattualistica come più volte segnalato dal Segretario Territoriale Graziella Rattà e nella figura del rappresentante e responsabile Legale Avvocato Ignazio Ardizio".
Lo si legge in una nota del sindacato UNTIA, a firma del Segretario Territoriale Graziella Rattà.
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