
di IACOPO PARISI
Prevenzione, nuove tecnologie, collaborazione tra istituzioni e maggiore coinvolgimento dei territori. Sono questi i pilastri della campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2026 illustrati oggi nella Sala Verde della Cittadella regionale, nel corso dell'incontro "Istituzioni e territori uniti per il contrasto agli incendi boschivi", promosso dalla Regione Calabria con la partecipazione dei sindaci calabresi.
L'iniziativa, coordinata dal Dipartimento Politiche della Montagna, Foreste, Forestazione e Difesa del Suolo, è servita a condividere strategie, obblighi, misure di prevenzione e attività operative in vista della stagione estiva, tradizionalmente la più esposta al rischio incendi.

Ad aprire i lavori è stato l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo, che ha ribadito l'impegno della Regione sul fronte della prevenzione.
"La Calabria ha investito tantissimo, creando addirittura un settore che si occupa della prevenzione degli incendi 365 giorni l'anno", ha affermato Gallo. "Stiamo portando avanti un'importante azione di innovazione attraverso l'utilizzo di droni, satelliti e nuove tecnologie, ma soprattutto puntiamo sul coinvolgimento dei cittadini, dei calabresi che amano la propria terra e vogliono contribuire alla tutela del patrimonio boschivo e forestale, che rappresenta una parte importante del nostro futuro".
L'assessore ha spiegato come il confronto con i sindaci abbia consentito di raccogliere proposte e criticità provenienti dai territori, tra cui la richiesta di maggiori risorse economiche e la possibilità di realizzare vasche di accumulo per garantire disponibilità d'acqua durante le emergenze.

"Abbiamo voluto coinvolgere direttamente i sindaci perché il sistema deve partire dal basso e coinvolgere gli enti locali. I Comuni hanno obblighi e responsabilità previsti dalla legge e noi intendiamo accompagnarli in ogni fase, costruendo una vera filiera istituzionale basata sulla collaborazione", ha aggiunto.
Gallo ha inoltre evidenziato il lavoro avviato dalla Regione per la manutenzione del territorio e la pulizia dei boschi. "Vogliamo rilanciare la forestazione e rafforzare la prevenzione attiva. I territori devono poter contare su un presidio permanente, capace di tutelare il patrimonio forestale prima ancora che si renda necessario intervenire sullo spegnimento degli incendi".
All'incontro è intervenuto anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha posto l'accento sulla necessità di rafforzare il sistema della forestazione e garantire un ricambio generazionale tra gli operatori impegnati nella manutenzione del territorio.
"Oggi i forestali hanno un'età media compresa tra i 60 e i 62 anni ed è difficile immaginare che possano svolgere lo stesso lavoro che veniva garantito in passato", ha osservato il governatore. "La forestazione in Calabria ha svolto storicamente una funzione fondamentale. Quando c'era una presenza umana diffusa sul territorio, quando c'erano gli agricoltori e forestali più giovani, il controllo e la manutenzione erano più efficaci".

Secondo Occhiuto, il progressivo spopolamento di molte aree interne ha contribuito ad aumentare le condizioni di vulnerabilità del territorio. Da qui la necessità di immaginare nuove soluzioni, compreso l'inserimento di giovani figure professionali dedicate alla manutenzione e alla prevenzione.
"Stiamo mettendo in campo nuove tecnologie per presidiare il territorio e sostenere i sindaci, che spesso si trovano ad affrontare queste emergenze in prima linea", ha affermato il presidente, sottolineando come la Regione stia puntando sempre di più sulla deterrenza e sul monitoraggio preventivo dei fenomeni incendiari.
Significativo l'intervento di Raffaele Mangiardi, dirigente del settore Forestazione, che ha definito l'incontro "una giornata importantissima" perché, per la prima volta, ha riunito istituzioni, sindaci, professionisti e cittadini in occasione dell'avvio ufficiale della campagna antincendio.
"Solo insieme possiamo contrastare i roghi e chi li appicca", ha dichiarato. "Stiamo lavorando per promuovere un cambiamento culturale che non tolleri comportamenti a rischio per l'ambiente, per la sicurezza pubblica e per l'incolumità dei cittadini".
Dal 15 giugno, infatti, entrano in vigore su tutto il territorio regionale i divieti previsti dalla campagna AIB, tra cui quello di accendere fuochi fino al 15 ottobre.
Mangiardi ha illustrato il dispositivo regionale di monitoraggio e allerta precoce, evidenziando i risultati ottenuti negli ultimi anni. "La segnalazione tempestiva degli incendi ci consente di intervenire prima e di ridurre sia il numero degli eventi sia la superficie percorsa dal fuoco. Rispetto agli anni più difficili, siamo riusciti a contenere in maniera significativa i danni provocati dagli incendi boschivi".
Un ruolo sempre più importante sarà svolto dalle nuove tecnologie. Attualmente la Regione dispone di dieci droni operativi durante tutto l'anno, ai quali si aggiungeranno altri dieci mezzi già nelle prossime settimane e ulteriori velivoli messi a disposizione dalle associazioni di volontariato.
La Regione sta inoltre portando avanti un progetto finanziato con le risorse del Programma Regionale Calabria 2021-2027 che prevede la realizzazione di circa cinquanta hub automatizzati distribuiti sul territorio. Le strutture ospiteranno droni in grado di decollare, atterrare e ricaricarsi autonomamente, garantendo un monitoraggio continuo e una risposta ancora più rapida alle emergenze.
Particolare attenzione è rivolta agli incendi di interfaccia urbano-rurale, sempre più frequenti rispetto ai tradizionali incendi boschivi. Per questo motivo vengono richiesti interventi preventivi quali la realizzazione di fasce parafuoco lungo terreni agricoli e aree boscate e la creazione di fasce di protezione di almeno 15 metri attorno a strutture ricettive, villaggi turistici e campeggi.
I sindaci, oltre ad applicare le disposizioni previste dalla normativa nazionale e regionale, potranno adottare ordinanze specifiche calibrate sulle esigenze dei rispettivi territori.
L'incontro rientra nelle attività di comunicazione dell'Operazione di importanza strategica "Sistema di monitoraggio e allertamento precoce degli incendi boschivi", finanziata con 5 milioni di euro attraverso il Programma regionale Calabria Fesr Fse+ 2021-2027. Un progetto con cui la Regione punta a consolidare una strategia che affianca prevenzione, innovazione tecnologica e collaborazione istituzionale nella lotta agli incendi boschivi.
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