Calabria, UIL: "Una spesa solidale per contrastare il carovita"
28 ottobre 2026 10:25Prezzi calmierati sui beni di prima necessità attraverso un accordo tra Regione Calabria, sindacati e associazioni del commercio e della grande distribuzione. I dati dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre restituiscono un quadro preoccupante degli squilibri economici e sociali della Calabria, dove il numero delle pensioni erogate supera ampiamente quello degli occupati. Secondo l’indagine, riferita al 2025, in Calabria si contano 782.031 pensioni a fronte di 561.682 occupati, con un saldo negativo di 220.349 unità. Uno squilibrio che interessa tutte le province calabresi e raggiunge la sua massima espressione nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, che registra il divario più elevato a livello nazionale. Il fenomeno riguarda l’intero Mezzogiorno, dove il saldo complessivo è negativo per 881.708 unità. Delle 102 province italiane analizzate, soltanto 54 presentano un saldo positivo, di cui appena quattro nel Sud.
«Questi numeri - affermano Francesco De Biase (UIL Pensionati Calabria) e Giuseppe Furciniti (Dipartimento Welfare UIL Calabria) - non possono essere letti esclusivamente attraverso una logica contabile. Raccontano una regione segnata da fragilità economiche, progressivo invecchiamento della popolazione, spopolamento delle aree interne e difficoltà strutturali del mercato del lavoro. Una condizione che impone scelte politiche coraggiose, investimenti e una strategia capace di rafforzare la coesione sociale e rilanciare l'economia regionale».
«I pensionati – proseguono - non rappresentano un peso per la società, ma una risorsa fondamentale per la tenuta economica e sociale delle nostre comunità. Sono custodi della memoria e delle tradizioni, sostengono spesso interi nuclei familiari e contribuiscono concretamente all'economia dei territori. Il loro ruolo deve essere riconosciuto e valorizzato attraverso politiche che ne garantiscano dignità, autonomia e qualità della vita. L'invecchiamento della popolazione deve diventare anche un'opportunità di sviluppo, attraverso il rafforzamento della sanità territoriale, dell'assistenza domiciliare, dei servizi sociosanitari e delle reti di prossimità. Investire nell'economia della cura significa migliorare la qualità della vita delle persone anziane e, contemporaneamente, creare nuova occupazione qualificata e stabile».
«Ma alle prospettive di sviluppo – precisano Francesco De Biase e Giuseppe Furciniti - devono accompagnarsi risposte immediate alle difficoltà quotidiane. Il carovita e l'aumento dei prezzi dei beni alimentari e di prima necessità stanno riducendo il potere d'acquisto delle pensioni, mettendo in difficoltà migliaia di famiglie. Non possiamo consentire che, dopo una vita di lavoro, tante persone siano costrette a rinunciare anche ai bisogni essenziali». «Per questo – continuano - proponiamo l’istituzione della 'Giornata della spesa solidale in Calabria', intesa come misura strutturale di sostegno al reddito. Lo strumento operativo su cui lavorare subito è un Protocollo d’Intesa tra Regione Calabria, Organizzazioni Sindacali e Associazioni Datoriali del commercio e della distribuzione. Un accordo finalizzato a garantire prezzi calmierati e agevolazioni sui beni di prima necessità in giornate dedicate, nell'ambito di un'iniziativa stabile e periodica».
«La vera sfida – concludono - non è considerare l'invecchiamento della popolazione un'emergenza, ma costruire una Calabria capace di trasformarlo in una leva di sviluppo, inclusione e solidarietà. Perché una società che riconosce valore ai propri anziani è una società che investe nella propria dignità e nel proprio futuro».
Dipartimento Welfare UIL Calabria – UIL Pensionati Calabria
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