Callipo e il penitenziario di Vibo, 10 anni di collaborazione e circa 70 detenuti assunti
Dal 2016, ogni anno sette persone detenute vengono formate e assunte per il confezionamento delle idee regalo natalizie dell'azienda. Un'iniziativa che rinnova il valore del lavoro come strumento di crescita e reinserimento sociale.
22 ottobre 2026 22:11Dieci anni di collaborazione tra Callipo e la Casa Circondariale di Vibo Valentia nata per offrire alle persone detenute un'occasione di formazione e lavoro.
Avviata nel 2016, questa esperienza rappresenta un percorso concreto di inclusione lavorativa attraverso il quale i partecipanti possono acquisire competenze professionali e guardare al futuro con nuove prospettive.
Dall’avvio del progetto sono stati assunti complessivamente circa settanta detenuti, con una media di sette persone coinvolte ogni anno, impegnate nel confezionamento delle cassette regalo natalizie di Callipo. I partecipanti sono selezionati dalla Direzione del Penitenziario tra i più meritevoli e sono regolarmente assunti dall’azienda per un periodo di circa due mesi. Nel reparto di confezionamento allestito da Callipo all’interno del carcere vengono realizzate 11.000 confezioni all'anno.
Fin dalla sua nascita, la collaborazione è stata pensata come un programma di formazione che affianca all’esperienza lavorativa la trasmissione dei valori che contraddistinguono Callipo: qualità, tradizione, rispetto, solidarietà e fiducia. Anche il personale aziendale contribuisce a questa esperienza, affiancando e formando i detenuti nelle attività di confezionamento, condividendo competenze e professionalità.
«Sono profondamente legato a questo progetto, come imprenditore ma, prima ancora, come uomo. L’ho fortemente voluto fin dal primo giorno e, da allora, ho scelto di viverlo in prima persona, trascorrendo alcune giornate all’interno del carcere e lavorando fianco a fianco con i miei “colleghi” nel confezionamento delle cassette regalo. In quei momenti siamo tutti parte della stessa squadra: condividiamo il lavoro, le responsabilità e un obiettivo comune. Sono esperienze che lasciano il segno, capaci di regalarmi emozioni autentiche, nuova energia e, soprattutto, una straordinaria lezione di umanità. Ogni volta che varco in uscita quelle mura, porto con me qualcosa di prezioso e la consapevolezza di aver ricevuto molto più di quanto abbia dato. È questa la ricompensa più grande per l’impegno e gli sforzi organizzativi che un progetto di questo tipo richiede a un’azienda, ma che trovano pieno significato nel valore umano e sociale che riesce a generare”, commenta Giacinto Callipo, Membro del CDA di Callipo Group.
Il lavoro come opportunità di ripartenza
Per Callipo, il significato di questa iniziativa va, infatti, oltre l'attività produttiva e testimonia l’impegno concreto verso il territorio e la comunità attraverso un’esperienza che richiama il valore del reinserimento sociale.
“Attraverso il lavoro offriamo ai detenuti coinvolti un’opportunità concreta, un riconoscimento economico, la possibilità di sentirsi parte di una squadra e, mi auguro, la speranza di guardare al futuro con una prospettiva diversa. Mi piace pensare però che i benefici di questa esperienza possano andare anche oltre le persone direttamente coinvolte, contribuendo positivamente alla vita dell’intero istituto penitenziario” , conclude Giacinto Callipo, Membro del CDA di Gruppo Callipo.
A conferma del valore della collaborazione tra impresa e istituzione penitenziaria interviene anche la Direttrice della Casa Circondariale di Vibo Valentia, Dott.ssa Angela Sciavicco: “Pur essendomi insediata da poco alla direzione della Casa Circondariale di Vibo Valentia, ho avuto modo di apprezzare sin da subito il valore di questa pregevole iniziativa, avviata dai colleghi che mi hanno preceduta e consolidata grazie all'impegno della collega Angela Marcello. È un esempio significativo di collaborazione tra l'Amministrazione penitenziaria e il mondo imprenditoriale, che auspico possa proseguire e consolidarsi ulteriormente. Ritengo fondamentale che l'istituzione penitenziaria sia aperta alla comunità esterna, nella consapevolezza che la finalità rieducativa della pena richieda anche il coinvolgimento attivo del territorio. Il lavoro costituisce uno degli strumenti più importanti per favorire la responsabilizzazione e il reinserimento sociale delle persone detenute, contribuendo alla prevenzione della recidiva e, conseguentemente, alla sicurezza dell'intera collettività. Desidero, pertanto, rivolgere un invito alle imprese del territorio a considerare questa Direzione come un interlocutore disponibile a sviluppare nuove forme di collaborazione, nel rispetto delle necessarie condizioni organizzative e di sicurezza. Le agevolazioni previste dalla cosiddetta Legge Smuraglia rappresentano, peraltro, un'importante opportunità per favorire tali iniziative”.
Una nuova collezione di idee regalo che racconta l'universo Callipo
In occasione del decennale del progetto, nasce la nuova collezione di idee regalo “Sogni in scatola” firmata da Frelly (Enrico Focarelli Barone), artista e illustratore originario di Catanzaro, e confezionata dai detenuti selezionati nell’ambito della collaborazione con la Casa Circondariale di Vibo Valentia.
Dall’incontro tra la tradizione Callipo e l’immaginario creativo dell’artista nasce un racconto fatto di emozioni e suggestioni. Sette nuove storie in cui le illustrazioni di Frelly evocano un mondo sospeso, dove il mare incontra il cielo e la fantasia si intreccia ai ricordi.
Una collezione che unisce arte, creatività e tradizione: ogni confezione diventa più di un semplice dono ma un oggetto da custodire che celebra il valore della collaborazione, dell’appartenenza e dell’inclusione.
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