
Non è soltanto un elemento architettonico, ma una testimonianza della storia economica e istituzionale della città. È stato inaugurato ieri, dopo il restauro, lo stemma storico della Camera di Commercio di Catanzaro, oggi confluita nella Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Un simbolo restituito alla comunità, che attraversa oltre un secolo e mezzo di vicende istituzionali ed economiche.
L'intervento di restauro è stato realizzato nell'ambito di un percorso autorizzativo condiviso con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, attraverso l'acquisizione del necessario nulla osta e nel rispetto delle prescrizioni impartite a tutela del valore storico e artistico del manufatto. Un lavoro che ha richiesto attenzione e rispetto per le caratteristiche originarie dello stemma, con l'obiettivo di recuperarne l'integrità e restituirlo alla città nella sua veste rinnovata.
La Camera di Commercio di Catanzaro affonda le proprie radici nel 1862, nel primo periodo successivo all'Unità d'Italia, quando prese avvio il processo di organizzazione delle istituzioni economiche nazionali. Da allora, la Camera ha accompagnato le trasformazioni dell'economia provinciale, seguendo l'evoluzione del commercio, dell'industria, dell'agricoltura e dell'artigianato e contribuendo alla rappresentanza e allo sviluppo del sistema produttivo.
Anche lo stemma racconta questa storia attraverso un linguaggio simbolico ricco di significati. La sua composizione, descritta nell'articolo 4 dello Statuto storico della Camera di Commercio di Catanzaro, comprende una base di melograni, un veliero centrale, spighe laterali e, sulla sommità, le ali e il caduceo di Mercurio. I melograni evocano la ricchezza e la fecondità della terra; le spighe richiamano il mondo agricolo e le produzioni locali; il veliero rappresenta la navigazione, gli scambi e l'apertura verso nuovi mercati. Le ali e il caduceo di Mercurio, divinità tradizionalmente associata al commercio, rimandano alla dinamicità delle relazioni economiche e alla circolazione delle merci. Un insieme che unisce terra e mare, produzione e scambio, radici e apertura, restituendo una sintesi della vocazione economica del territorio e del ruolo dell'istituzione camerale.
«Restituire alla città lo stemma storico restaurato significa custodire una parte importante della nostra identità istituzionale», dichiara il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo. «La Camera di Commercio di Catanzaro, tra le prime 18 istituzioni camerali operative in Italia, ha attraversato oltre 160 anni di trasformazioni economiche e sociali, mantenendo sempre un legame profondo con le imprese e con il territorio. Recuperare questo simbolo significa riconoscere il valore delle nostre radici e trasmetterlo alle nuove generazioni».
Il restauro dello stemma diventa così un gesto concreto di tutela della memoria e, insieme, un richiamo al futuro. Perché custodire i simboli della propria storia significa riconoscere il percorso compiuto e rinnovare, con consapevolezza, l'impegno a sostenere lo sviluppo economico del territorio.
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