Capellupo sulle dichiarazioni di Occhiuto: "Catanzaro è sotto attacco e non è più possibile far finta di nulla"

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  29 aprile 2026 10:11

"Le ultime dichiarazioni del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, certificano in modo inequivocabile ciò che da tempo si consuma in silenzio e sotto gli occhi di tutti: esiste un patto trasversale, silenzioso ma efficace, che si alimenta sulle ceneri di Catanzaro. Una guerra tra poveri, costruita ad arte, nella quale il Capoluogo viene sacrificato, per scelta politica, per alimentare altri territori e altri equilibri politici". Lo scrive il consigliere comunale, Vincenzo Capellupo. 
 
"Da un lato si annuncia con trionfalismo un nuovo ospedale a Cosenza da oltre 800 posti letto, con fondi “che ci sono e ci saranno”. Dall’altro, Catanzaro viene privata pezzo dopo pezzo del proprio sistema sanitario. Il progetto dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco”, che avrebbe dovuto rappresentare il cuore della sanità calabrese con una dotazione prevista di oltre 800 posti letto, viene di fatto svuotato, ridimensionato, superato senza alcuna reale alternativa da queste dichiarazioni e dalle azioni di Occhiuto. I soldi dell'ospedale di Catanzaro non ci sono con carte alle mani e la facoltà di medicina del Capoluogo è stata uccisa sull'altare degli interessi cosentini".
 
"E mentre si promettono risorse altrove, per Catanzaro non esiste alcuna certezza: non ci sono fondi chiari, non esiste una visione, non c’è un progetto concreto. Solo silenzi e rinvii. Nel frattempo, si continua a distribuire consenso con annunci elettorali e opere in altri territori, sostenendo alleanze politiche e amicizie personali. Emblematico è il caso della funivia a Reggio Calabria, rilanciata in pieno clima elettorale e sostenuta con forza insieme al deputato Francesco Cannizzaro: un intervento presentato come strategico ma che appare, nei tempi e nelle modalità, come l’ennesimo esempio di utilizzo delle risorse pubbliche per rafforzare equilibri politici, elettorali e consolidare rapporti personali. Cannizzaro è lo stesso che annuncia la sua candidatura a sindaco e contestualmente afferma di aver fatto passare in parlamento un emendamento milionario per la città dove si candisa. Ma vi pare normale? Un approccio che nulla ha a che fare con una pianificazione equa e trasparente della pubblica amministrazione. Il messaggio è chiaro: per l’attuale governo regionale e nazionale, l’area centrale della Calabria non esiste. Catanzaro deve arretrare, deve perdere peso, deve essere ridotta a spettatrice. Di fronte a tutto questo, il silenzio della classe dirigente catanzarese è assordante.
Per questo rivolgiamo un appello – che è anche una denuncia – a tutti i rappresentanti politici del territorio, di maggioranza e opposizione: rompete questo schema, uscite da questa logica distruttiva, difendete Catanzaro prima che sia troppo tardi".

"Perché qui non si tratta più di appartenenze politiche, ma di dignità istituzionale e di sopravvivenza di un territorio e della sua unità. Catanzaro non può e non deve morire nel silenzio”. 


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