
“Avendo preso atto dell'intervento dell'avv. Antonello Talerico, il quale ha rilasciato un comunicato stampa con cui rende noto di aver sporto querela nei miei confronti per i delitti di diffamazione e calunnia, appellandomi nel contempo in termini altamente offensivi, mi preme rendere noto quanto appresso”. Si apre con questa premessa la nota a firma dell’avvocato Daniela Rodolà.
“Giammai - scrive - ho inteso, ovvero intendo, difendermi accusando chicchessia di qualsiasi fatto eventualmente illecito. Negli esposti da me presentati al Consiglio Nazionale Forense ed al Consiglio di Disciplina di Salerno e di Catanzaro, ho fatto solo cenno ad una situazione analoga alla mia che aveva visto come protagonista proprio l’avv. Antonello Talerico.
Infatti, diversamente da come quest’ultimo ha dichiarato ai giornali, nell’anno 2025 il predetto avv. Talerico, benché avesse cessato di rivestire la carica di Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro, ha utilizzato per spese personali la carta di credito, inspiegabilmente a lui intestata ma riconducibile al Coa in forza dell’espressa indicazione ( sulla carta) del cod. iban relativo al conto corrente bancario del Coa di Catanzaro.
Sono stata proprio io, quale Tesoriere, ad accorgermi dell’utilizzo della Carta di credito del Coa per spese personali dell’avv. Talerico e, per questa ragione, reso edotto dal fatto il mio Presidente, chiesi chiarimenti all’avv. Talerico. Questi prospettò un involontario errore provvedendo, immediatamente, alla restituzione della somma di quanto utilizzato impropriamente. In particolare contestai al Talerico il pagamento di un pranzo in occasione della campagna elettorale presso un ristorante, nonché altre spese che avevano come oggetto esclusivamente esigenze personali del predetto avv. Talerico.
Nell sedi competenti ho depositato tutta la documentazione in mio possesso che conferma la realtà storica dei fatti. Ovviamente tutelerò la mia immagine ed i miei diritti davanti all’Autorità giudiziaria, sia in sede civile che in sede penale, profilandosi un chiaro intento diffamatorio dell’avv. Talerico per me del tutto incomprensibile, visti anche i precedenti ottimi rapporti avuti con costui, anche in occasione delle numerose campagne elettorali che mi hanno vista anche candidata nelle liste a lui riconducibili”.
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