
"L’operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla luce nel Soveratese oltre 350 mila euro di IMU non versata e 97 proprietari segnalati non rappresenta soltanto un caso di evasione fiscale. È la fotografia di un modello distorto che sta producendo conseguenze pesanti sul territorio, sul lavoro e sulla qualità della vita delle persone.
Come FILCAMS CGIL Calabria vogliamo innanzitutto ringraziare la Guardia di Finanza per il lavoro svolto. Contrastare l’evasione fiscale significa difendere la legalità, la concorrenza leale e le risorse che servono a finanziare servizi pubblici e welfare per le comunità. Ma questa vicenda apre anche una riflessione più ampia.
Da anni denunciamo la crescita incontrollata di un mercato nero o semi-irregolare delle case vacanza che, accanto a tante attività corrette e trasparenti, sottrae abitazioni al mercato degli affitti ordinari e rende sempre più difficile trovare una casa a prezzi sostenibili.
A pagare il prezzo più alto sono spesso lavoratrici e lavoratori del turismo, del commercio e dei servizi, giovani precari e stagionali che per guadagnarsi da vivere sono costretti a percorrere ogni giorno decine di chilometri sulla SS106, una delle strade più pericolose d’Italia, perché nelle località turistiche non riescono più a trovare un alloggio dignitoso a costi accessibili.
Il tema della casa sta diventando una vera emergenza sociale anche in Calabria. Non è accettabile che interi immobili restino sfitti o vengano utilizzati esclusivamente per finalità speculative mentre migliaia di persone non riescono ad accedere ad un’abitazione.
Per questo crediamo che i Comuni debbano iniziare ad affrontare con coraggio la questione abitativa: più controlli, più trasparenza nel mercato degli affitti brevi, una fiscalità che scoraggi il mantenimento di immobili vuoti e inutilizzati e che incentivi invece l’affitto a lungo termine e l’accesso alla casa per lavoratori, giovani e famiglie.
La proprietà privata è un diritto, ma non può trasformarsi in un privilegio che produce esclusione sociale e desertificazione delle comunità.
Ora ci aspettiamo che venga recuperato fino all’ultimo euro dovuto e che quelle risorse vengano reinvestite in servizi pubblici, manutenzione urbana, mobilità, welfare e politiche abitative.
La furbizia fiscale non è un merito. È un danno per l’intera collettività. E ogni euro sottratto ai Comuni è un euro sottratto ai cittadini che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo".
Lo si legge in una nota della FILCAMS CGIL Calabria.
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