
di GAETANO MARCO GIAIMO
Un premio riservato ai ragazzi e intitolato a chi, con grande impegno, si è dedicato in prima persona nella loro educazione e nella difesa dei valori etici e civili di questa terra. È questo la borsa di studio "Costantino Mustari", promossa dal Comitato Dante Alighieri di Catanzaro con il patrocinio della Provincia e dedicata alla memoria del docente, dirigente scolastico e scrittore diventato figura di riferimento per il suo impegno culturale, civile e politico nel capoluogo: questa mattina, nella sala convegni del Musmi, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione e proclamati i vincitori della terza edizione del concorso, dedicata al tema del distacco dai propri luoghi d’origine e al desiderio di non spezzare il filo con le proprie radici, che fu caro al professore nei suoi scritti.

Gli elaborati vincitori - selezionati tra le diverse proposte arrivate dalle otto scuole della provincia che hanno partecipato dalla commissione composta da Teresa Rizzo, Rossella Mustari, Cristina Mustari, Maurizio Gimigliano, Mariateresa Libri e Daniela Pietragalla - sono stati "La mia casa", poesia di Federica Flora Galloretti, studentessa dell'Ic Cz Sala - S. Maria Milani Preti, e "Non dormo la notte", testo narrativo di Salvatore Giuseppe Talarico dell'Iis Vittorio Emanuele II - Chimirri. La mattinata è stata moderata dalla giornalista Rosita Mercatante: dopo l'introduzione del Presidente del Comitato Dante Alighieri, Teresa Rizzo, che ha ricordato come la giornata si inserisca all'interno delle celebrazioni per la ricorrenza della nascita del Sommo Poeta, ricordando gli scopi della società nel "conservare e preservare la lingua e la cultura italiana", la Vicepresidente Elena De Filippis ha introdotto la figura di Mustari.
Partendo dalla lettura di alcuni brani dei suoi testi, De Filippis ha sottolineato come il dirigente scolastico abbia "segnato la storia della città, testimoniando con la sua volontà intellettuale il suo impegno verso ragazze e ragazzi, con cui sapeva parlare". L'intervento della vicepresidente, pregno di citazioni letterarie, ha saputo anche spiegare il motivo della scelta del tema della "restanza". Il Viceprefetto Roberta Molè ha portato i saluti del Prefetto Castrese De Rosa, ribadendo che "dietro la fuga non c'è solo uno spostamento geografico ma legami interrotti, vuoti creati nelle comunità e nelle famiglie che, chi resta, continua a custodire, credendo che questi luoghi possano ancora generare crescita, futuro e cultura, che è lo strumento maggiore di libertà".
Un ricordo commosso e sentito è arrivato da Luigi Mariano Guzzo, docente dell'Università di Pisa: nel ricordo dell'ultima telefonata con Mustari, il professore non riesce a trattenere le lacrime. "Quello costituito da Nino - come tutti lo chiamavamo -, mio padre e altre grandi personalità era un gruppo di amici che ha dato un contributo collettivo per far crescere la Calabria con in comune un'idea di scuola che si radicava nella concezione cristiana dell'esistenza", ha raccontato Guzzo, mettendo in evidenza le numerose attività a supporto dei giovani portate avanti da Mustari. Il designer Giuseppe Caruso si è soffermato sull'importanza di dialogare con i ragazzi, raccontando la sua esperienza nella libreria libera che gestisce assieme alla moglie a Petilia Policastro e mostrando un dono ricevuto dai bambini: "Hanno realizzato questo libricino in cui mi paragonano a Van Gogh ed è il riconoscimento più bello che abbia mai ricevuto. Noi professori abbiamo un ruolo importante e delicato perché modelliamo il futuro".
Rossella e Cristina Mustari, figlie di Costantino, hanno voluto ringraziare coralmente i partecipanti: "Le idee di nostro padre sono diventate opportunità concrete per ragazzi, scuole e territorio. Le sinergie hanno il potere di creare qualcosa di bello e continueremo a sostenere i ragazzi finché ci accompagnerete. Vogliamo valorizzare il coraggio di chi ha deciso di mettersi in gioco e provarci, facendo rivivere attraverso la vostra fantasia alcuni temi cari a nostro padre. Il risultato più bello è sapere che in questa storia c'è la presenza di ciascuno di voi". L'iniziativa, istituita nel 2023/24, rimanda l'appuntamento al prossimo anno, con l'intento di continuare a diffondere tra i più giovani il valore del sapere umanistico, della cultura e dell’impegno sociale.
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