
di CARLO MIGNOLLI
C’è un palazzo che, per una sera, è tornato indietro di tre secoli e domani è pronto a farlo ancora. A Catanzaro il tempo si è fermato tra storia e tradizione: dopo il grande successo della prima giornata, domani 6 gennaio, dalle ore 17, Palazzo Grimaldi-Conidi riaprirà le sue porte per l’ultimo appuntamento della terza edizione del Presepe Vivente.
L’evento, curato da Luxury Events di Daniela Canino e da Giuseppe Emilio Bruzzese, anima storica della Sartoria Stile d’Epoca e specialista nella realizzazione di cortei storici e allestimenti per castelli e dimore d’epoca (con base a Reggio Calabria), propone una lettura inedita del presepe vivente: non solo rappresentazione sacra, ma vero e proprio percorso immersivo nel Settecento.
La grande novità di quest’anno è l’apertura, per la prima volta, del piano nobile del Palazzo, un luogo carico di fascino e memoria, dove prendono vita le rappresentazioni settecentesche. Palazzo Grimaldi-Conidi, edificio del XVIII secolo appartenuto a Bernardino Grimaldi, figura centrale della storia italiana e ministro del Regno di Napoli, diventa così scenografia naturale di un racconto che intreccia fede, vita quotidiana e nobiltà dell’epoca.
«Abbiamo voluto raccontare come si viveva il Natale nel Settecento - spiegano gli organizzatori - sfruttando la bellezza autentica del palazzo, senza alterarla. Non abbiamo toccato nulla: abbiamo semplicemente inserito gli attori, lasciando che fossero le stanze a parlare».
Il percorso si sviluppa in una doppia ambientazione. Nelle antiche scuderie trova spazio un presepe napoletano, ricco di richiami alla tradizione popolare. Al piano superiore, invece, il visitatore viene accolto in un’atmosfera raffinata e fedele all’epoca: dame e personaggi in abiti originali del Settecento, tutti di proprietà di Bruzzese, animano le sale della musica, del gioco e persino la stanza dove, un tempo, si fumava il sigaro.
All’ingresso, come da tradizione nelle grandi case nobiliari, si incontrano il vescovo, le guardie e, nel giorno dell’Epifania, l’arrivo più atteso: quello dei Re Magi, protagonisti assoluti della giornata del 6 gennaio. Una sorpresa che completa il racconto e rende l’ultimo giorno dell’evento ancora più speciale.
Il successo è stato immediato e sorprendente: grande affluenza di pubblico e un forte interesse anche sui social, dove in molti chiedono informazioni sul palazzo e sulla sua storia. Un segnale chiaro di quanto iniziative come questa riescano a valorizzare il patrimonio culturale della città, rendendolo vivo e accessibile.
Domani, 6 gennaio, sarà dunque l’ultima occasione per visitare questo presepe vivente “diverso”, capace di emozionare e far viaggiare nel tempo. L’invito è aperto a tutti: cittadini, famiglie, curiosi e appassionati di storia.
Ma non finisce qui. Palazzo Grimaldi-Conidi si prepara a diventare un vero e proprio polo culturale permanente. Gli organizzatori annunciano infatti una ricca programmazione annuale: a partire da febbraio, con eventi legati al Carnevale, e poi per tutto l’anno, il palazzo ospiterà iniziative a più ambientazioni, sempre curate da Daniela Canino e Giuseppe Emilio Bruzzese, trasformando la dimora storica in un luogo vivo, dinamico e profondamente legato alla città di Catanzaro.
La storia continua. E questa volta, è aperta a tutti.
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