Catanzaro, al via "Il lavoro chiama": tre giorni di contatto tra persone, imprese e istituzioni

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  26 maggio 2026 12:44

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Un vero e proprio incubatore di fiducia per le nuove generazioni". È così che l'Assessore Regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, ha definito "Il lavoro chiama - la Calabria delle opportunità", l'evento che da oggi martedì 26 a giovedì 28 maggio animerà l'Ente Fiera "G. Colosimo" di Catanzaro, trasformandolo in un ecosistema vivo, operativo e partecipato. La manifestazione, promossa dal Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive della Regione Calabria, vuole partire dalle politiche pubbliche per renderle occasioni reali di incontro e di contaminazione tra persone, imprese e istituzioni del territorio, con un obiettivo concreto: 450 posti di lavoro, tra tempo determinato e indeterminato, da proporre all'interno dell'Area Matching, dove numerose aziende di tutto il territorio si avvicenderanno nel corso delle giornate.

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L'inaugurazione di questa mattina ha visto la presenza di numerosi attori istituzionali, interessati a conoscere la realtà proposta all'interno della rassegna. Ad accogliere la platea dei talk è stato il Coro Arcobaleno dell'Istituto Casalinuovo di Catanzaro, diretto da Ilenia Giampà, sulle note di "Volevo essere un duro" di Lucio Corsi. I primi saluti sono giunti dall'Assessore Calabrese: "Quello di oggi è un evento che guarda al futuro e ai giovani. Abbiamo riportato il lavoro al primo posto delle politiche regionali e c'è tanta soddisfazione per queste giornate. Porteremo a termine le assunzioni perché il lavoro è dignità e libertà: abbiamo stanziato 300 milioni di euro per i giovani e l'occupazione e intendiamo portare a conclusione anche la pagina legata al precariato storico nella nostra regione", ha sottolineato l'assessore, "noi crediamo nel futuro e lo facciamo attraverso iniziative importanti, passando dalla politica delle parole a quella dei fatti".

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Il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha voluto dare il suo contributo in una delle sue ultime apparizioni pubbliche prima di andare in quiescienza: "Se c'è lavoro ci sono meno impatti negativi sull'ordine pubblico. Questo territorio è fortemente capace di fare squadra e le opportunità che si stanno manifestando vanno nella direzione di garantire la coesione sociale necessaria allo sviluppo del territorio, che ha potenzialità enormi ancora da dispiegare completamente". Spazio poi al primo talk di giornata, che ha visto la giornalista Emanuela Gemelli dialogare col Presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Il primo tema toccato è quello della voglia di rimanere in Calabria: "La nostra regione ha bisogno di grandi speranze", ha ribadito il presidente, "spesso siamo noi adulti che comunichiamo ai giovani l'idea di una terra in cui non si può rimanere per costruire opportunità, ma i dati ci dicono il contrario. Bisogna fare moltissimo ma, soprattutto, dare stipendi più alti ai ragazzi: i bandi che promuoveremo da qui in poi prevederanno tutti misure per andare in questa direzione".

Secondo Occhiuto, "le organizzazioni datoriali hanno espresso grande sensibilità verso questa visione del futuro, ci sono le condizioni per dimostrare che l'impresa può attrarre i giovani. La Calabria, grazie all'esperienza della Magistratura e delle forze di polizia, è il posto in cui gli imprenditori possono lavorare con maggiore sicurezza, poiché si sanno affrontare i fenomeni criminali. Paradossalmente, abbiamo lo stigma delle infiltrazioni mafiose quando le organizzazioni criminali, oggi, investono in Veneto, Lombardia e Germania poiché c'è meno dimestichezza nel combattere queste problematiche". Dopo un dialogo coi ragazzi delle scuole e un confronto con alcuni giovani imprenditori che hanno deciso di mettere in piedi delle start-up nella nostra regione, la mattinata è proseguita con il susseguirsi dei vari talk presenti nel ricco programma. All'interno del tabellone, sono previsti interventi non solo di funzionari e istituzioni regionali, ma anche di membri del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Sviluppo Lavoro Italia, così come contributi di Assolavoro, Fincalabra e di Arpal Calabria. "Il lavoro chiama", dunque: la nostra regione è pronta a dimostrare ai suoi giovani che possono essere il principale motore di sviluppo di questa terra, costruendo una carriera d'eccellenza tra i suoi confini.

IL PROGRAMMA COMPLETO


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