Catanzaro, al via “Orizzonte Giovane”: progetto da 133mila euro per il benessere di 500 ragazzi

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images Catanzaro, al via “Orizzonte Giovane”: progetto da 133mila euro per il benessere di 500 ragazzi
Da sinistra: Rita Elia, Giuseppina Russo, Amedeo Mormile, Stefania Bozzo, Luigi Cuomo, Francesco Mazza

  22 aprile 2026 13:36

di IACOPO PARISI

È stato presentato questa mattina il progetto “Orizzonte Giovane”, promosso dalla Provincia di Catanzaro nell’ambito del programma UPI ProvinceXGiovani e finanziato dal Fondo per le Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un’iniziativa articolata, della durata di 18 mesi, che coinvolgerà 500 giovani tra i 14 e i 35 anni con l’obiettivo di migliorare il benessere psicologico e contrastare il disagio giovanile attraverso percorsi educativi, sociali e culturali. Il finanziamento complessivo ammonta a 133.500 euro.

La Provincia di Catanzaro, ente capofila del progetto, coordinerà una rete composta da Promidea Cooperativa Sociale, Atlante Cooperativa Sociale, ANMIL Calabria APS e l’associazione Teatro di Calabria. Le attività si svolgeranno in diversi spazi del territorio, tra cui il Teatro di Calabria, la scuola agraria “Bruno Chimirri” e la biblioteca provinciale.

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Ad aprire la conferenza è stato il presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “Si tratta di un intervento che va anche oltre le competenze primarie dell’ente, ma che intercetta un bisogno reale: quello legato al disagio sociale e all’inclusione dei giovani”. Mormile ha evidenziato come il progetto rappresenti “un’occasione per costruire una filiera istituzionale importante”, coinvolgendo scuole, cooperative e realtà del territorio, con l’obiettivo di “offrire percorsi concreti di inclusione e attenzione verso una fascia spesso esposta a pressioni e difficoltà”.

A nome della rete dei partner è intervenuta Stefania Bozzo (Promidea e Atlante), che ha chiarito l’impostazione operativa del progetto: “Non vogliamo che i ragazzi siano semplici destinatari, ma protagonisti. Saranno coinvolti nella progettazione e nella realizzazione delle attività”. Il programma si articolerà su più livelli: prevenzione del disagio, attivazione dei servizi territoriali e promozione della partecipazione attiva. Tra le azioni previste figurano sportelli itineranti di ascolto, educativa di strada, laboratori di coprogettazione e percorsi legati alla prosocialità, con l’obiettivo finale di favorire la nascita di un organismo giovanile stabile.

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Un ruolo centrale sarà svolto anche dal Teatro di Calabria, che utilizzerà il linguaggio teatrale come strumento educativo. Il direttore artistico Francesco Mazza ha evidenziato l’importanza dell’approccio: “Se anche uno solo dei ragazzi coinvolti riuscirà a trovare un percorso positivo, per noi sarà un risultato significativo”. Mazza ha inoltre sottolineato come il tema del disagio giovanile sia già al centro delle attività culturali avviate negli ultimi anni, contribuendo a ridurre lo stigma e ad aprire spazi di confronto.

Dal mondo della scuola è arrivato il contributo della dirigente dell’istituto agrario “Bruno Chimirri”, Rita Elia, che ha parlato apertamente di “emergenza sociale”, richiamando l’attenzione su fenomeni sempre più diffusi tra gli studenti, tra difficoltà psicologiche e episodi di violenza. Sulla necessità di un’azione condivisa ha insistito anche Giuseppina Russo, direttore del dipartimento materno infantile dell’ASP di Catanzaro, sottolineando come il disagio giovanile sia il risultato di trasformazioni profonde del tessuto sociale: “È fondamentale uscire dai contesti istituzionali tradizionali e intercettare il bisogno direttamente nei territori”. A completare il partenariato, ANMIL Calabria, rappresentata dal presidente Luigi Cuomo, che contribuirà attraverso attività di volontariato e formazione.

“Orizzonte Giovane” si propone dunque come un intervento integrato che mette in rete istituzioni, scuola, sanità e terzo settore, con l’obiettivo di offrire nuove opportunità ai giovani del territorio e costruire percorsi concreti di inclusione e crescita.


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