Catanzaro, all'Umg "Denaro al femminile": al centro del dibattito finanza e parità di genere

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Giovanni Cuda, Aquila Villella, Valeria Santoro, Maurizio Dallocchio, Giovanni Caridi e Tiziana Montalcini presentano il libro "Denaro al femminile"

  14 aprile 2026 15:57

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Non ho mai voluto essere la prima della classe ma la prima a cambiare le regole". È con questa citazione di Claudia Segre che la prof.ssa Annarita Trotta, Ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari dell'Università Magna Graecia di Catanzaro, ha voluto concludere l'evento dedicato alla presentazione del libro "Denaro al femminile: una sfida possibile" (FrancoAngeli, 2025) che ha avuto luogo questa mattina nella Sala Teatro & Roof Garden SBA della stessa Umg. Il saggio scritto da Chiara Galgani e Valeria Santoro affronta la tematica dell'educazione finanziaria finalizzata all'empowerment femminile: attraverso testimonianze e dati, invita a superare i luoghi comuni e a riconoscere nella gestione consapevole del proprio denaro la chiave della libertà.

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La mattinata è stata suddivisa in tre parti moderate dalla stessa prof.ssa Trotta. La sezione iniziale ha visto avvicendarsi i saluti istituzionali. "Questo argomento mi porta a raccontare un aneddoto relativo a una mia prozia che, sposa di un ricco proprietario terriero e completamente analfabeta, si ritrovò a gestire completamente tutta l'azienda di famiglia ed ebbe un grande piglio manageriale nel farlo: centrare l'attenzione sull'importanza del ruolo delle donne è fondamentale", ha narrato il Rettore dell'Umg, prof. Giovanni Cuda. La Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia, Aquila Villella, ha ribadito la forte sensibilità dell'ateneo su questi temi: "L'educazione finanziaria può rendere liberi, non ci può essere libertà se c'è il bisogno". Tiziana Montalcini, padrona di casa in quanto Presidente del Sistema Bibliotecario di Ateneo, ha messo ancora di più in evidenza l'apertura di questi luoghi verso la cittadinanza per seminare cultura e consapevolezza sotto tutti i profili. Il Presidente di Banca Montepaone, Giovanni Caridi, ha preso consapevolezza del lavoro che si sta svolgendo all'Umg: "Sto notando sempre di più il ruolo che sta svolgendo l'Università come presidio di prossimità sul territorio. Affrontare questi discorsi è indice di avanguardia".

La giornata è poi entrata nel vivo con la presentazione vera e propria del libro: a dialogare con Valeria Santoro, una delle due autrici nonché penna di Milano Finanza, è stato il prof. Maurizio Dallocchio, Ordinario di Finanza Aziendale presso la Bocconi. Il botta e risposta tra i due, più che una semplice spiegazione del libro, ha avuto il sapore di una vera e propria lezione verso gli studenti e gli appassionati presenti. "Io e Chiara abbiamo voluto cambiare la narrazione della dipendenza economica: le donne restano lontane dal denaro perché ci è stato detto che non sono capaci a gestirlo. Nelle stanze del potere, spesso e volentieri, manca il punto di vista femminile", ha fatto risaltare l'autrice. Tema centrale di tutta la discussione è stata l'educazione finanziaria, che deve partire dalle famiglie e dalle scuole: "Nel mondo imprenditoriale", ha evidenziato Dallocchio, "è usanza che, in una successione, gli immobili siano affidati alla figlia femmina e le imprese al maschio. Io ritengo che la sveglia debba partire proprio dal nucleo familiare: il vero principe azzurro è l'indipendenza economica".

Tra dati, numeri, ricerche e aneddoti, il confronto è poi virato sui motivi psicologici che portano alla difficoltà di fare impresa per le donne: "Spesso e volentieri accade che un giovane vuole fare un investimento e chiede i soldi alla ragazza che risparmia: questo porta poi a insicurezza e paura di prendere decisioni che vadano oltre l'ordinario nella donna, che preferisce non rischiare se si sente inadeguata", ha spiegato Santoro, che ha poi mandato il messaggio che "senza soldi le decisioni non si possono prendere: se volete essere padrone della vostra vita dovete gestire tutte le fasi del vostro denaro". Altro insegnamento importante della giornalista riguarda il puntare sulle competenze per "costruire una personalità forte che vi faccia competere con gli uomini ad armi pari". La conclusione di Dallocchio è, a questo punto, scontata: "Bisogna cambiare l'approccio culturale: il rischio va conosciuto e gestito". 

Lo spazio è stato poi lasciato alla tavola rotonda di approfondimento sul tema grazie all'intervento di imprenditrici calabresi che hanno voluto raccontare la propria esperienza personale: si sono avvicendate Filomena Greco (Consigliere Regionale e Responsabile Marketing di iGreco), Viviana Sacco (Amministratore Unico Gerardo Sacco & C.) e Maria Maddalena Speziali (Amministratore Delegato con deleghe alla sostenibilità di Cal.me). A loro si è aggiunto Antonio Dodaro, Direttore Generale della Banca Montepaone: ciò che è emerso è sicuramente la necessità di un cambio di mentalità - poiché accadono ancora episodi di sessismo anche nei confronti delle imprenditrici - ma questo non deve mettere in secondo piano l'esistenza di modelli virtuosi nei quali l'approccio femminile permette maggiore apertura al confronto, empatia e coralità nel lavoro. L'evento è stato arricchito da due momenti significativi: la consegna al Rettore della tela "Contro ogni violenza mettiamo la firma" da parte degli studenti Giulia e Gustavo e la realizzazione da parte del giovane Francesco, iscritto a infermieristica, di alcuni lavori realizzati all'uncinetto. Il messaggio che l'Umg ha voluto mandare con questa giornata è diretto e sentito: gli stereotipi di genere devono essere invertiti e, per farlo, servono strumenti come l'educazione finanziaria; partendo dagli esempi imprenditoriali si possono raccogliere modelli da imitare di chi ha combattuto per spianare la strada alle altre donne.


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