
Un seminario introduttivo sui contenuti e sui metodi della materia ha dato ufficialmente avvio al corso di diritto islamico presso l’Università "Magna Graecia" di Catanzaro. Ad aprire i lavori è stato il coordinatore del corso di laurea in Giurisprudenza, Professore Antonino Mantineo, che ha richiamato l’impegno dei diritti confessionali nel promuovere percorsi interreligiosi orientati alla pace e alla solidarietà sociale. Le relazioni del pomeriggio sono state affidate ai professori Fabiano Di Prima (Università di Palermo) e Fabio Franceschi (Università "La Sapienza" di Roma), che hanno affrontato rispettivamente i temi della bilateralità e della cooperazione nel diritto italiano e quello del contratto matrimoniale nella dottrina islamica classica.


L’Associazione Dar Assalam all’UMG: tra memoria, spiritualità e tutela dei diritti.
Un momento particolarmente toccante e denso di significato è stato l’intervento dell’Associazione "Dar Assalam ODV" di Catanzaro. A prendere la parola sono stati la portavoce, Dottoressa Roberta Meloni, e il Presidente Antonio Carioti, che hanno voluto spostare il focus del dibattito dal piano puramente normativo a quello dell’esperienza vissuta e della dimensione interiore. Il discorso è poi virato sull’essenza stessa della fede, descritta dal Presidente Carioti come un’esperienza profondamente intima e personale, un sentimento che sgorga dal cuore e che, per sua natura, non può essere imposto dall’esterno. Ripercorrendo il suo percorso personale – dal momento della conversione all’Islam avvenuta quasi dieci anni fa – il Presidente ha condiviso ciò che lo ha colpito più profondamente nello studio del diritto islamico attraverso il Corano. Ha voluto infatti porre l’accento su temi di una modernità e di una sensibilità straordinarie: il diritto alla famiglia e, in particolare, la tutela degli orfani. Facendo riferimento ai precetti coranici, Carioti ha argomentato sulla sacralità del diritto degli orfani, ricordando il monito coranico che impone l’assoluta protezione dei loro beni. Un passaggio, questo, che ha trasformato la discussione accademica in una riflessione morale universale, capace di unire il rigore della norma scritta alla necessità umana di giustizia e protezione verso i più fragili. I lavori, introdotti e moderati dal docente del corso, Domenico Bilotti, hanno restituito un pomeriggio di studio capace di presentare in modo dialogico e inclusivo i contenuti della materia, offrendo uno sguardo complesso ma profondamente orientato alla reciproca conoscenza e alla relazionalità.
L'Associazione "Dar Assalam" ha ringraziato il professore Domenico Bilotti per l'invito e l'importante momento di crescita e confronto. In tale contesto è doveroso oltre che naturale volgere un ricordo alla memoria del Professore Alberto Ventura, ricordandolo con profonda stima sia come attento studioso del diritto islamico che come fratello nella fede, un punto di riferimento spirituale e accademico per tutta la comunità e del quale il Professore Bilotti siamo certi sia degno erede per rigore e passione.
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