Catanzaro, censimento degli immobili fatiscenti o degradati del centro storico: i dubbi di Italia Nostra

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images  Catanzaro, censimento degli immobili fatiscenti o degradati del centro storico: i dubbi di Italia Nostra


  09 aprile 2026 19:27

di ELENA BOVA*

Leggiamo con interesse che l’Amministrazione Comunale su proposta della consigliera delegata al centro storico Daniela Palaia ha promosso una task-force che ha il compito di realizzare un censimento degli immobili fatiscenti o degradati del nostro centro storico. Ordine degli Architetti, Soprintendenza, Polizia Locale,settori comunali interessati, Avvocatura, si confronteranno per valutare come procedere.

Ci auguriamo che la finalità del nuovo organismo sia orientata non solo ad un censimento ma preveda di trovare soluzioni per il recupero e valorizzazione degli immobili compresi quelli di maggior interesse storico per la città.

Peccato che non si sia pensato di coinvolgere le associazioni che operano in città tra le quali Italia Nostra che sulla tutela, restauro, valorizzazione del patrimonio storico immobiliare di Catanzaro interviene da anni.  

Nel lontano 2018 si costitui, per nostro impulso, un comitato di ventidue associazioni per la tutela rigenerazione e salvaguardia del centro storico che individuò, tra i tanti indicati, gli immobili di maggior prestigio per la città che versavano nel più totale abbandono, sollecitando l’allora Sindaco Sergio Abramo ad intervenire. Da quegli anni nulla è cambiato, anzi lo stato di degrado del Cinema Teatro Masciari con la sua scala, dell’ex ospedale vecchio di via Acri ex convento di Sant Agostino, dell’ex scuola Maddalena, del piano nobile di Palazzo Fazzari e della sua facciata è decisamente peggiorato.

Catanzaro negli anni ha goduto di un numero enorme di finanziamenti. Urban I e II degli anni 90 che servivano …al recupero di vaste aree del centro storico attraverso il restauro e riqualificazione di immobili storici e la creazione di ambienti urbani (piazze)….

Con quei fondi fu realizzata la pavimentazione con i san pietrini del centro storico (purtroppo solo in parte) e arredate alcune piazzette. Nessun intervento di riqualificazione e restauro sugli immobili (a mia memoria). Poi abbiamo avuto i fondi PIT, PRU,PRUSST, PSU, PISU per arrivare ad Agenda Urbana che nella prima versione avrebbe realizzato il restauro e la riqualificazione di proprietà comunali nel centro storico da destinare a funzioni di “social Housing” o acquisizioni da privati Anche il teatro Masciari di proprietà comunale poteva essere oggetto del finanziamento se destinato a teatro sociale.

anche fatto un bando vinto da una associazione del quale però non se ne sa più nulla.

Si prevedeva anche la riqualificazione dell’ex scuola Mazzini per realizzare un centro sociale. I fondi di Agenda Urbana oggi hanno però cambiato versione e nessun immobile storico ne può beneficiare essendo destinati alla riqualificazione delle gallerie ed alla demolizione di quel che resta della ex scuola Mazzini.

La storia di Agenda Urbana ci ha fatto capire che la politica può fare ogni cosa anche cambiare a piacimento la destinazione dei fondi pubblici ed allora ci poniamo una semplice domanda: per quale ragione il nostro patrimonio storico immobiliare versa nelle condizioni di degrado che sono sotto gli occhi di tutti?

Gli anni passano le amministrazioni cambiano ma la città smarrisce sempre più la sua memoria storica e questo contribuisce a non farla amare dai suoi abitanti.

*Presidente Italia Nostra Catanzaro


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.