
di GAETANO MARCO GIAIMO
Lunedì 23 e martedì 24 febbraio l'Istituto Teologico "San Francesco di Paola" darà vita a due giorni di approfondimento e dibattito su una tematica altamente attuale: è stata infatti presentata questa mattina in conferenza stampa "Chiesa e aree interne. Leggere il territorio per liberare le risorse", iniziativa volta a proporre una riflessione teologica a partire dai problemi reali della vita dei nostri paesi, a cominciare da quelli più periferici e abbandonati. Dall'Aula della Natività del Pontificio Seminario Teologico Regionale “San Pio X” di Catanzaro, infatti, Don Ferdinando Fodaro e Don Gianfranco Belsito, docenti e membri del comitato scientifico del convegno, hanno illustrato la fase preparatoria e la realizzazione delle due giornate di studio, fino ad arrivare agli obiettivi futuri. La moderazione è stata affidata a Mario Arcuri, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.

"In Calabria, 327 comuni su 404 sono considerati aree interne", ha ribadito don Belsito, "questo Seminario si occupa anche del reale e della vita della nostra gente. I due giorni di convegni sono un primo passo di un percorso per dare un punto di vista diverso da quello delle categorie socio-economiche, ovvero quello dell'occhio di Dio sulla nostra gente". "È importante sottolineare che il tema delle aree interne fa parte di un percorso dei vescovi iniziato dal 2019 in poi sotto la guida di Monsignor Felice Accrocca, vescovo di Benevento, che mira a ripensare la presenza della Chiesa alla luce della partecipazione e della corresponsabilità dei fedeli laici al servizio pastorale, per rendere più efficace dare alle persone ragioni di speranza per non rassegnarsi davanti allo spopolamento che si vive in questi territori", ha sottolineato don Fodaro, "nelle aree interne c'è una grande potenzialità perché esiste al loro interno il valore dei rapporti umani e noi, come credenti e come Chiesa, vogliamo custodirlo e indicarlo come motore di questo processo di rinnovamento di cui il mondo ha bisogno".
Su questa linea andranno ad inserirsi i momenti di riflessione che si articoleranno nel corso dei due giorni. Nella mattina di lunedì 23 si ascolterà il contributo critico di alcune realtà del territorio: sotto la moderazione del prof. Antonio Martino, Docente di Filosofia politica ed Epistemologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, dialogheranno tra loro il Dott. Eraldo Rizzuti, Geologo, Docente negli Istituti superiori, Saggista e Scrittore, e l’Avv. Vincenzo Chiaramonte, che dal giugno 2020 ricopre la carica di Presidente della Coop. Padre G. Minozzi e Dirigente Scolastico presso l’Istituto comprensivo paritario “Vittorio Veneto”, in Castrovillari (CS). Nel pomeriggio, invece, a moderare gli interventi sarà il prof. Pasquale Rosano, docente di Teologia Trinitaria ed Escatologia presso l’Istituto: si darà vita a una tavola rotonda con i professori Roberto Oliva e Ferdinando Fodaro, per chiarire come queste problematiche interpellino la teologia, che non può più concepirsi come un esercizio di pensiero lontano dalla vita reale delle persone. L'evento si concluderà la mattina di martedì 24 con una sessione moderata dal prof. Massimo Serio, segretario dell’Istituto teologico Calabro, e gli interventi del Prof. Francesco Vespasiano, Docente di Sociologia presso il dipartimento DEMM dell’Università del Sannio, di Maria Angela Ambrogio, direttrice dalla Caritas di Reggio Calabria, e del prof. Walter Magnoni, Docente di Etica sociale presso la facoltà di Economia dell’Università Cattolica: con tre tagli differenti, si cercherà di trovare le risposte che la Chiesa può dare nel leggere i dati relativi alle problematiche delle aree interne.
"In Italia non siamo i soli a occuparci di questa tematica", ha ribadito don Belsito, "anche Bologna sta facendo un focus sull'argomento e avremo in collegamento da remoto Don Paolo Boschini, Vice-direttore del Dipartimento di Teologia dell'Evangelizzazione nella Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna. Importante sarà anche il coinvolgimento dei delegati regionali del Progetto Policoro che mette assieme giovani, lavoro e Caritas e che, da poco, ha scelto come linea guida per i propri interventi proprio il tema delle aree interne". Il convegno, dunque, vuole configurare un nuovo modo di essere Chiesa nel territorio, con l'aiuto di studiosi e pastorali: come ha concluso don Fodaro, "dalla nostra terra, più che un messaggio, vogliamo offrire un contributo importante alla riflessione ecclesiale ed extra ecclesiale sulle aree interne, avviando un nuovo cantiere di lavoro".
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