Catanzaro, Cimino: "Presidente, te lo dico alla Ignazio Buttitta, 'tua è ra curpa'!"

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images Catanzaro, Cimino: "Presidente, te lo dico alla Ignazio Buttitta, 'tua è ra curpa'!"


  05 giugno 2026 14:00

di FRANCO CIMINO

 

Presidente, la colpa è tua!

Hai costruito una squadra da Serie A? E allora è normale che i calciatori da Serie A vogliano andare in Serie A.

Hai creato un allenatore da Serie A? E allora cosa dovrebbero volere i tifosi? Che resti? No, è naturale che abbia l’ambizione di allenare in Serie A.

La colpa è tua, Presidente. Tua, che con la tua capacità manageriale, con la forza dei colori giallorossi e con il fascino di questa società e di questa città, ancora così affascinante, hai attirato giocatori e allenatori che la Serie A non la vedevano nemmeno dalle tribune e per i quali la Serie B rappresentava già il massimo delle aspirazioni.

Soprattutto se quei calciatori sono così giovani da provenire direttamente dai vivai e dalle squadre Primavera delle società del Nord.

Se oggi sono diventati calciatori da Serie A, non è colpa loro. È colpa tua.

E allora, cosa pretendono quei tifosi un po’ troppo severi da un presidente da Serie A, che ha l’educazione e la sensibilità di lasciare andare i suoi giocatori da Serie A, mentre noi siamo ancora qui a disputare la Serie B da società di Serie A?

Una Serie B seria, francamente. Una Serie B affrontata con fiducia. Fiducia nelle tue capacità, nella tua volontà di conquistare la Serie A. E fiducia anche in quella fortuna che, finora, si è mostrata un po’ avara nei nostri confronti.

Ma forse non è nemmeno così. Perché anche la fortuna, probabilmente, si diverte davanti allo spettacolo che il Catanzaro ha saputo offrire in questi anni, facendo emozionare chi lo ha visto giocare ed entusiasmando quanti continuano a credere nel valore delle grandi imprese e nella forza dei piccoli che riescono a battere i grandi.

Con l’intelligenza più che con i muscoli. Con la tecnica più che con i soldi e con il potere economico.

E allora, Presidente, fatti un buon esame di coscienza.

Chiedi scusa ai catanzaresi.

Saluta gli invidiosi, pochi ma tenaci, sparsi tra Catanzaro e il resto d’Italia.

Abbraccia i calciatori che stanno andando via.

Stringi forte la mano all’allenatore che stai accompagnando verso la Serie A.

E regalaci ancora la gioia di vedere trasformarsi, sul nostro rettangolo di gioco, ragazzi promettenti in campioni.

Campioni che finora siamo stati noi a mandare nella massima serie.

I prossimi, invece, saranno loro a portarci in Serie A.

Bravo, Presidente.

E grandi, sempre grandi, i tifosi giallorossi.


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