Catanzaro, concluso il IV Corso di Formazione "Neurovascolare, neurodegenerazione e alimentazione"

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  03 ottobre 2026 15:01

di GAETANO MARCO GIAIMO

Il dibattito sulle nuove frontiere della neurologia passa da Catanzaro. Si è concluso, con le sessioni di questa mattina, il IV Corso di Formazione "Neurovascolare, neurodegenerazione e alimentazione: intersezioni e prospettive": il Best Western Plus Hotel Perla del Porto del capoluogo ha ospitato la due giorni nella quale professionisti e specialisti provenienti da diverse realtà italiane hanno potuto confrontarsi e aggiornarsi sulla continua evoluzione di questo ramo della medicina, nel quale diagnosi precoce e personalizzazione delle cure stanno diventando sempre più preminenti. I lavori si sono concentrati sullo studio delle patologie cerebrovascolari, neurodegenerative, neuroinfiammatorie, le cefalee, le malattie neuromuscolari, l'alimentazione e i fattori di rischio, con particolare attenzione alle possibilità offerte dal neuroimaging e dalla ricerca traslazionale.

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Grande soddisfazione è stata espressa dai responsabili scientifici, Domenico Bosco, Giovanni Frontera e Rosario Iannacchero. "Ogni anno la partecipazione aumenta e questo ci dà soddisfazione", ha rimarcato Bosco, "grazie anche agli ospiti di rilevanza nazionale e le tematiche trattate, che hanno suscitato grande interesse da parte del pubblico sugli elementi essenziali che caratterizzano le patologie neurologiche in genere e soprattutto quelle cerebrovascolari". Iannacchero si è soffermato sull'importanza di aver riaffermato come "siamo un'unità operativa che si occupa in modo preferenziale della clinica e dell'emergenza ma possiamo anche mettere in campo formazione e ricerca". "La soddisfazione è tanta", ha asserito Frontera, "tutte le discipline che abbiamo toccato quest'anno saranno necessarie per strutturare anche le edizioni future".

La mattinata è stata caratterizzata dall'ormai consueta Tavola Rotonda moderata dal giornalista Andrea Pancani, vicedirettore di La7 e conduttore di Coffee Break. La tematica affrontata per questa edizione è stata "Le nuove frontiere scientifiche del viver sano e risvolti medico-legali, tra diritto e deontologia": "Si sta passando dalla medicina basata sulle linee guida a quella sempre più iper-personalizzata, sartoriale", ha affermato Pancani, "Questo apre scenari inediti per la responsabilità medica, per la privacy, per la deontologia professionale e molti casi di cronaca stanno lì a dircelo". Ospiti del talk sono stati il medico legale Giulio Di Mizio, la specialista in Medicina Interna con PhD in Fisiopatologia della Nutrizione e del Metabolismo Sara Farnetti e il procuratore Camillo Falvo. Di Mizio ha affrontaro le tematiche legate alle capacità prestazionali dei professionisti che operano nell'ambito della nutrizione: "Il problema è che quando si presenta un paziente che chiede un percorso terapeutico con tutta una serie di scorciatoie, tradisce un disagio a monte. Assecondarlo senza prenderlo in carico in maniera completa significa favorire invece quello che può essere un processo patologico evolutivo".

Farnetti, autrice del libro Pensaci Prima, ha evidenziato: "Attraverso una nutrizione che funziona, possiamo proteggere le persone e non farle diventare pazienti. Il cervello è molto esigente e quindi è proprio lui che ad ogni pasto può crescere in salute o perdere salute. Dobbiamo porre enfasi sulla medicina predittiva con l'obiettivo di cambiare postura alla medicina di oggi. Bisogna previene la malattia, intercettarla non solo quando siamo bambini, addirittura dovremmo iniziare già in pancia a creare salute per cercare poi di ridurre la spesa sanitaria". Un approccio diverso è arrivato dal Procuratore Falvo: "La tematica della responsabilità sanitaria è sempre di forte attualità, come è dimostrato dalle leggi che si sono susseguite negli ultimi anni e dal dibattito che ancora oggi c'è a livello legislativo su come limitarla per un verso pur garantendo la tutela del diritto alla salute ai cittadini". 

Al termine della discussione si sono svolti gli ultimi interventi prima di un momento conclusivo dedicato a tirare le somme, con l'auspicio di potersi incontrare l'anno prossimo. Il corso, accreditato Ecm, sta già pensando alla sua quinta edizione per continuare ad alimentare il confronto multidisciplinare e gettare le basi per un nuovo approccio alla medicina.