Catanzaro, costituito il Comitato regionale per i referendum del prossimo 8 e 9 giugno

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  01 aprile 2025 13:25

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Il percorso referendario mette a disposizione un campo che, oltre a portare avanti i quesiti, crea condivisione e unione d'intenti anche nelle diversità". Con queste parole di Gianfranco Trotta, segretario generale CGIL Calabria, si è conclusa la conferenza stampa per la costituzione del Comitato referendario regionale per i cinque quesiti che saranno oggetto di voto l'8 e il 9 giugno, promossi da CGIL. Le proposte riguardano l'abrogazione di quattro norme legate al mondo del lavoro (l'impedimento di reintegro anche nel caso di interruzione del rapporto lavorativo reputata ingiusta e infondata da un giudice, il risarcimento massimo fissato a sei mensilità anche in caso di sentenza a favore del lavoratore, la possibilità di instaurare contratti a tempo determinato fino a 12 mesi senza ragione oggettiva, l'impossibilità di estendere la responsabilità all'impresa appaltante in caso di infortunio negli appalti) e la riduzione del periodo di residenza legale richiesta agli stranieri in Italia per fare domanda di cittadinanza da 10 a 5 anni, per combattere il precariato, migliorare la sicurezza sul posto di lavoro e promuovere diritti, tutele e opportunità per chi vuole rimanere nel nostro Paese.

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Durante l'evento, numerose sono state le testimonianze d'adesione alla campagna. Partendo da Douaa Alokla, giovane siriana che vive da nove anni in Italia, a Camini: "Sono arrivata qui tramite corridoi umanitari. La cittadinanza è molto importante per i giovani che vivono qui da tanto tempo perché, anche se all'inizio sei seguito da un progetto di accoglienza, devi diventare autonomo in breve tempo. Il tipo di permesso di soggiorno influenza anche i datori di lavoro e mi viene impedito di fare quello che voglio davvero, sono in un limbo: mi sento italiana e merito di poter rimanere qui". Dopo la toccante testimonianza, è intervenuto Giuseppe Borrello, referente provinciale di Vibo Valentia per Libera: "Questa campagna referendaria può essere un appello alle coscienze assopite e in preda all'apatia in questo momento di forte disgregazione sociale, è importante creare una mobilitazione forte". 

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Raffaele Mammoliti, consigliere regionale, si è espresso a favore del Sì: "Il PD ha preso una posizione forte anche a livello nazionale, sostenendo senza se e senza ma i referendum: dobbiamo rimettere al centro dell'agenda politica italiana le problematiche legate al lavoro e ai diritti della cittadinanza, portando avanti insieme queste battaglie per risanare il divario che si è creato tra sinistra politica e sinistra sociale". L'appello alla collaborazione è stato accolto anche da Mario Vallone, Coordinatore ANPI Calabria, e da Fortunato Petrolo, AVS Calabria, con l'intervento finale di Giuseppe Apostoliti, Presidente ARCI Calabria: "Un grazie va alla CGIL che ci ha permesso di mettere assieme le nostre reti associative, sperando di continuare a collaborare su diverse tematiche. I cittadini hanno voglia di discutere e confrontarsi e noi dobbiamo dare loro spazio".

"La campagna ha raggiunto oltre un milione di firme. Le associazioni che fanno parte del comitato hanno deciso di intraprendere questa battaglia perché ritengono che i temi siano così impattanti sul sociale da necessitare una grande partecipazione attiva. Anche se di fatto si forma oggi, il Comitato sta lavorando dal momento della raccolta delle firme, assieme ai gruppi territoriali, per la buona riuscita del referendum", ha aggiunto Trotta. Al Comitato referendario regionale hanno aderito, tra le altre, insieme alla CGIL, Libera, ANPI, ARCI, Comitato nazionale per la difesa della Costituzione, Collettivo Giovanile Valarioti, Coordinamento Regionale AVS, il Sindaco di Cosenza, il Sindaco di Catanzaro, il Sindaco di Vibo Valentia, il partito Rifondazione Comunista, il PD a livello nazionale, il consigliere regionale Raffaele Mammoliti, il consigliore regionale Franco Iacucci e il capogruppo del PD al Consiglio Regionale Franco Bevacqua.

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