Catanzaro, crescono le compravendite di case: quasi 3 scambi su 4 fuori dal capoluogo

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Nel 2025 registrate 3.497 transazioni residenziali, il 9,1 per cento in più. Confedilizia: "Recuperare le case vuote può aumentare anche l’offerta in affitto"

  15 luglio 2026 10:37

 Lo studio “Mercato immobiliare. Il risveglio dei piccoli centri”, appena diffuso da Confedilizia, mostra un cambiamento chiaro: sempre più persone scelgono di comprare casa nei comuni di provincia.

Tra il 2019 e il 2025, in Italia, le compravendite sono aumentate del 32,7 per cento nei comuni non capoluogo, contro il 15,5 per cento dei capoluoghi. Nei centri più piccoli la crescita ha raggiunto il 42,3 per cento, mentre Milano e Roma si sono fermate al 5,9 per cento.

Anche nel Catanzarese il peso della provincia è rilevante. Nel 2025 l’Agenzia delle entrate ha registrato 3.497 transazioni normalizzate di abitazioni, il dato tecnico utilizzato per misurare le compravendite. L’aumento rispetto al 2024 è stato del 9,1 per cento.

Di queste transazioni, 957 hanno riguardato il Comune di Catanzaro e 2.540 gli altri comuni della provincia. In parole semplici, quasi tre scambi su quattro sono avvenuti fuori dal capoluogo.

«Molte famiglie cercano abitazioni più accessibili, spazi più ampi e una migliore qualità della vita – dichiara il presidente di Confedilizia Calabria e Catanzaro, Sandro Scoppa –. La provincia può offrire queste opportunità, purché disponga di collegamenti, servizi e infrastrutture adeguati».

La crescita delle compravendite può aiutare anche il mercato degli affitti. Una casa acquistata può essere ristrutturata, abitata oppure concessa in locazione. Più immobili vengono recuperati e messi sul mercato, maggiori sono le possibilità di scelta per famiglie, studenti e lavoratori.

«Una casa vuota non aiuta né il proprietario né chi cerca un alloggio – prosegue ancora Scoppa –. Per aumentare l’offerta servono tasse sostenibili, regole semplici e la certezza di riottenere l’immobile alla scadenza del contratto. Quando affittare è troppo rischioso o complicato, molte abitazioni restano chiuse».

In questa direzione si inserisce il nuovo Accordo territoriale per i contratti a canone concordato della città di Catanzaro, in vigore dal 1° luglio 2026, che introduce valori aggiornati e criteri più vicini alle caratteristiche reali degli immobili e delle diverse zone della città.

«Bisogna rendere più semplice comprare, ristrutturare e affittare – conclude Scoppa –. Ogni casa che torna a essere abitata produce lavoro, consumi e nuova vita per il territorio».

Per leggere lo studio completo di Confedilizia:

Mercato immobiliare. Il risveglio dei piccoli centri

Per consultare il nuovo Accordo territoriale di Catanzaro:

Accordo territoriale 2026 e allegati – testo integrale in PDF


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