Catanzaro, Crotone e Vibo: oltre 2,3 milioni per le imprese, presentati 12 bandi

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  24 luglio 2026 14:47

di IACOPO PARISI

Un pacchetto di dodici bandi e misure promozionali, sostenuto da risorse per circa 2,38 milioni di euro, per accompagnare le imprese nelle principali sfide della competitività: innovazione, transizione digitale e ambientale, internazionalizzazione, turismo, accesso al credito e valorizzazione delle filiere produttive. È la strategia presentata questa mattina dalla Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, che punta a rispondere in maniera coordinata alle esigenze espresse dal tessuto economico dei tre territori.

Nel dettaglio, le risorse camerali ammontano a 2.379.843 euro e interessano diversi ambiti d’intervento. Le quote più consistenti sono destinate alla sostenibilità e alla digitalizzazione, con oltre 630mila euro, e all’internazionalizzazione, per circa 465mila euro. Seguono gli interventi dedicati alle filiere produttive, al sistema imprenditoriale, al turismo, agli attrattori camerali, allo sviluppo del territorio, alla finanza e al sostegno all’accesso al credito.

La Camera di Commercio intende così assumere il ruolo di facilitatore tra le circa 70mila imprese iscritte e le opportunità offerte dal territorio, affiancando all’erogazione dei contributi anche servizi di formazione e accompagnamento.

Abbiamo stanziato una cifra importante per rispondere alle istanze provenienti dal territorio – ha spiegato il presidente Pietro Falbo –. I dodici bandi riguardano, tra gli altri settori, il turismo, il sostegno alle aziende colpite dalle calamità naturali, la videosorveglianza, le attestazioni SOA e i voucher per il digitale. Vogliamo aiutare le imprese ad affrontare la doppia transizione digitale e ambientale e a confrontarsi non soltanto con il mercato nazionale, ma anche con quello internazionale”.

Falbo ha richiamato segnali positivi provenienti dalle tre province, evidenziando la forte crescita dell’export registrata nel Vibonese, dove è presente anche una delle più alte percentuali italiane di imprenditoria giovanile, e il peso dell’imprenditoria femminile nel Crotonese.

“Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia hanno dimostrato che, attraverso l’accorpamento, è possibile creare massa critica e mettere a sistema le specificità dei singoli territori – ha aggiunto –. Crotone, per esempio, esprime un comparto agroalimentare di eccellenza. La Camera deve valorizzare queste peculiarità e trasformarle in un’opportunità di crescita complessiva”.

Le risorse messe in campo, come precisato dal segretario generale Gregorio De Vinci, non derivano da fondi europei, statali o regionali, ma dal bilancio dell’ente camerale e, in particolare, dal diritto annuale versato dalle stesse aziende.

Si tratta di risorse proprie della Camera di Commercio, che vengono restituite alle imprese e al territorio attraverso interventi mirati – ha sottolineato De Vinci –. Le esigenze degli operatori economici, rappresentati negli organi camerali, vengono tradotte in avvisi coerenti con le sfide che oggi il sistema produttivo è chiamato ad affrontare”.

Le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso ReStart, il portale di InfoCamere dedicato alle iniziative di finanziamento promosse dalle Camere di Commercio. Per accedere alla piattaforma sarà necessario disporre di un’identità digitale, tramite Spid di secondo livello, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica, oltre che di un indirizzo Pec valido e della firma digitale per la sottoscrizione della domanda. La Carta nazionale dei servizi potrà essere attivata anche presso gli sportelli della Camera di Commercio.

Non soltanto contributi a fondo perduto, dunque, ma anche attività di consulenza e assistenza per aiutare le aziende a introdurre nuove tecnologie nei processi produttivi, compresi gli strumenti legati all’intelligenza artificiale, adottare modelli maggiormente sostenibili e intraprendere percorsi di internazionalizzazione.

Tra le iniziative illustrate figura anche il progetto Evo Testing, ancora aperto e finanziato, che mira a rafforzare il rapporto tra produttori e ristoratori e a favorire una maggiore diffusione dell’olio extravergine d’oliva calabrese lungo l’intera filiera. Un ulteriore bando è rivolto alle imprese storiche con almeno cento anni di attività, alle quali si intende garantire maggiore riconoscibilità.

Sono inoltre previste azioni per la valorizzazione degli attrattori culturali camerali e un intervento, di prossima pubblicazione, destinato alle aziende danneggiate dalle calamità naturali del gennaio 2026. La misura servirà ad alleggerire i costi sostenuti dalle imprese per riparare le strutture, riacquistare beni e attrezzature o riavviare le attività.

Il vicepresidente Antonino Cugliari ha evidenziato il metodo seguito nella costruzione delle misure, nate dall’analisi diretta delle problematiche riscontrate nei diversi comparti.

“In alcuni casi abbiamo scelto lo strumento dei voucher, in altri abbiamo ritenuto indispensabile prevedere un accompagnamento – ha affermato –. Pensiamo all’internazionalizzazione: non basta erogare delle somme, bisogna seguire l’impresa passo dopo passo, aiutarla a inserirsi nei mercati e metterla nelle condizioni di proseguire autonomamente”.

I bandi presentati rappresentano quindi, secondo Cugliari, soltanto una parte dell’attività programmata dall’ente. “Continueremo a costruire progetti specifici per ogni settore e comparto, modellandoli sulle esigenze concrete delle aziende. L’obiettivo è dare slancio alle imprese e, attraverso di esse, accrescere il valore dell’intero territorio”


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