Catanzaro, Don Andrea Perrelli: "Di buon mattino, quando era ancora buio"

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  26 agosto 2026 18:30

DON ANDREA PERRELLI

Nella vigilia del bombardamento del 27 agosto 1943, ci siamo recati, Sac. Andrea Perrelli, Cappellano del Cimitero Urbano e Canonico Decano del Capitolo Metropolitano della Cattedrale di Catanzaro, Sac. Maurizio Franconiere, rettore della chiesa  di S. Anna in Catanzaro, dinanzi alla lapide, in piazza Duomo, che ricorda "l'inutile strage", sostando in preghiera benedicente, dove persero la vita, donne, uomini, bambini, tra i quali Mons. Scorza, Parroco della chiesa di S. Anna in Catanzaro e Vicario Generale dell'Arcidiocesi e il seminarista Luigi Afeltra, che stava per recarsi alla Chiesa del Rosario e tanti soldati italiani di altra nazionalità, dove i resti mortali sono andati per sempre dispersi: non hanno una croce che, sigilli nome e sepoltura. 

Alle ore 7,18 abbiamo attraversato il cancello del Cimitero Urbano, sostando in silenzio orante e benedicente, nel luogo dove potrebbero riposare le vittime di quel 27 agosto del 1943. Testimoni della vera libertà dinanzi a Dio e alla Storia. Il loro martirio, incastonato nella Terra Santa e nella lapide marmorea, è una finestra aperta sull'infinito, nella autentica libertà e verità.  È l'ora della Storia che, diventa una bussola da orientare verso un mondo impegnativo, che ci sospinge alla speranza, nella libertà e nella pace, dove il nostro cuore, la nostra memoria, può essere Terra Santa, lapide, di ogni frammento di vita, che è sempre carico di eterno.

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