Catanzaro, due milioni per far crescere le imprese e rilanciare centro e quartieri

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Il Comune individua le aree ammesse ai due bandi della Strategia urbana integrata: 600mila euro per il centro storico e 1,4 milioni per le attività di Centro, Lido, Santa Maria e Gagliano. Sostegno alla nascita e al rilancio di imprese di prossimità, artigianato, cultura, creatività e servizi, commercio

  26 agosto 2026 16:47

Due milioni di euro per sostenere la nascita, il consolidamento e il rilancio delle attività economiche nel centro storico e nei quartieri identitari e strategici di Catanzaro. Il Comune compie il passaggio necessario per pubblicare i due avvisi destinati alle imprese, definendo ufficialmente i perimetri territoriali nei quali dovranno trovarsi le unità locali interessate dagli investimenti.
Il provvedimento riguarda l’Operazione numero 8 della Strategia urbana integrata di Catanzaro “Rigenerazione, coesione e sostenibilità per il futuro della città”, finanziata attraverso il Programma regionale Calabria Fesr Fse+ 2021-2027.
 
La programmazione 2021/2027, attraverso questa Strategia Urbana finanziata dall’Azione 5.1.1 del PR Calabria, pone Catanzaro al centro di un sistema di relazioni economiche, politiche e culturali, con l’obiettivo di trasformarla in un modello di governance urbana smart, green e inclusivo. Le sfide future includono il rilancio del centro storico, la rigenerazione delle periferie e l’attuazione di una strategia integrata di sviluppo sostenibile, focalizzata sull’ampliamento, la modernizzazione e la qualificazione di servizi e infrastrutture urbane, in linea con gli obiettivi europei, nazionali e regionali.
La misura dispone complessivamente di due milioni di euro e punta a trasformare la rigenerazione urbana anche in una politica di riattivazione economica e sociale.
 
Gli incentivi saranno concessi in regime “de minimis” attraverso due distinti avvisi pubblici. Il primo intervento, denominato “Progetti imprenditoriali integrati per lo sviluppo del Centro Storico”, avrà una dotazione di 600mila euro e sarà rivolto alle imprese che intendano insediarsi nel cuore antico della città. Il secondo, “Imprese di Quartiere”, potrà contare su 1,4 milioni di euro e interesserà quattro aree: il centro storico di Catanzaro e i quartieri Lido, Santa Maria e Gagliano.
Il programma è destinato in particolare al commercio di prossimità, all’artigianato tradizionale e innovativo, alle imprese culturali e creative, ai servizi innovativi e alle iniziative di marketing territoriale, al commercio.
Le modalità di partecipazione, i requisiti, le premialità e le procedure per l’assegnazione dei contributi saranno definiti nei bandi che verranno approvati e pubblicati dal settore Attività economiche, Suap, Turismo e Transizione al digitale a settembre.
Le aree sono quelle individuate nella Strategia urbana integrata di Catanzaro ovvero la Città, con interventi diffusi nel centro storico principale, nei centri storici dei quartieri (Gagliano, Santa Maria, Lido) e in aree strategiche per lo sviluppo urbano.
La scelta dei quattro ambiti non è separata dagli altri interventi previsti dalla Strategia urbana. Al contrario, punta a integrare gli investimenti pubblici di recupero e riqualificazione con misure capaci di sostenere il tessuto produttivo locale. La rigenerazione degli immobili e degli spazi urbani viene così accompagnata dalla possibilità di insediare o rafforzare attività economiche, servizi e funzioni di prossimità.
Il centro storico principale viene individuato come il fulcro identitario e storico-amministrativo della città, ma anche come l’area nella quale risultano più evidenti lo svuotamento residenziale e commerciale e la progressiva perdita di funzioni. Da qui la scelta di riservargli un avviso specifico da 600mila euro e di ricomprenderlo anche nella misura più ampia dedicata alle imprese di quartiere.
Catanzaro Lido viene valorizzato per la sua vocazione turistica, ricettiva e commerciale, da collegare alle azioni di rigenerazione e agli investimenti pubblici già programmati. Santa Maria e Gagliano sono invece riconosciuti come quartieri identitari e strategici nei quali il sostegno alle attività economiche può rafforzare l’effetto degli interventi di recupero del patrimonio pubblico.
La cartografia approvata avrà valore esclusivamente ai fini della partecipazione agli avvisi. Non rappresenta una variante urbanistica, non modifica la classificazione dei suoli, le destinazioni d’uso, i vincoli o gli indici edificatori.
La misura nasce all’interno di una visione policentrica della città: non concentrare gli strumenti di sviluppo in un solo ambito, ma distribuire le opportunità tra il centro e i quartieri, facendo leva sulle caratteristiche specifiche di ciascuna zona e rilanciando anche le periferie. La Strategia urbana integrata, approvata dalla Regione nell’ottobre 2025, individua infatti nella rigenerazione, nella coesione sociale, nella valorizzazione dei quartieri identitari e nel rafforzamento delle attività di prossimità alcuni degli assi centrali per il futuro di Catanzaro.
 
A spiegare i criteri territoriali adottati è l’assessora alle Attività economiche Giuliana Furrer, proponente del provvedimento.
“Ci siamo attenuti alle indicazioni complessive della Strategia urbana, utilizzando gli strumenti già a nostra disposizione e, dove possibile, le delimitazioni previste dalla pianificazione urbanistica per i centri storici propriamente detti. Abbiamo così definito perimetri fondati su criteri oggettivi, trasparenti e coerenti con le aree nelle quali intendiamo intervenire – afferma Furrer -. Per Gagliano, considerata la dimensione ridotta del nucleo storico, abbiamo esteso la delimitazione all’intero quartiere, riconoscendolo come area strategica. A Santa Maria, invece, abbiamo individuato un perimetro con una forte vocazione allo sviluppo commerciale e dei servizi, compresi quelli rivolti agli studenti, tenendo conto della vicinanza della metropolitana e delle altre funzioni presenti e programmate”.
 
“È una scelta che traduce sul terreno economico la visione politica della Strategia urbana. Non basta riqualificare fisicamente edifici, strade e spazi pubblici se, contemporaneamente, non si sostengono le persone che investono, lavorano e mantengono vivi il centro e i quartieri. La rigenerazione deve essere anche economica e sociale: deve favorire la nascita di nuove attività, rafforzare quelle esistenti, creare servizi e restituire attrattività ai diversi ambiti della città – conclude l’assessora alle Attività economiche -. La programmazione 2021-2027 ci offre quindi l’opportunità di superare una visione frammentata degli interventi e di mettere in relazione opere pubbliche, attività economiche e bisogni delle comunità. L’obiettivo è costruire una Catanzaro meno squilibrata, più moderna, policentrica e inclusiva, capace di offrire opportunità diffuse e di riconoscere a ogni quartiere un ruolo nel futuro della città”.