Catanzaro e Lamezia verso l'integrazione: la cultura al centro del progetto della Città dei Due Mari

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L'iniziativa promosso dal Movimento per l'Area Urbana punta a superare i vecchi campanilismi. Spazio a teatro, turismo e radici comuni per valorizzare il territorio dell'istmo calabrese.

  06 ottobre 2026 22:46

Riconnettere due territori limitrofi superando la frammentazione municipale: è questa la sfida al centro della visione per la “Città-Territorio dei Due Mari”. Nell'area dell'istmo calabrese, il tratto di terra compreso tra Catanzaro e Lamezia Terme rappresenta un comparto chiave sotto il profilo infrastrutturale, demografico ed economico per l'intera regione.

Il Movimento per l’Area Urbana Catanzaro-Lamezia ha rilanciato con forza l'obiettivo di unire queste due realtà urbane — che complessivamente, insieme ai rispettivi hinterland, costituiscono un bacino di riferimento di primaria importanza — per creare un polo strategico capace di interfacciarsi da pari a pari con le aree urbane di Cosenza e Reggio Calabria.

 

Un'unione strategica guidata dalla cultura

Oltre all'evidente continuità territoriale facilitata dalle principali arterie di collegamento regionali (l'aeroporto lametino, i nodi ferroviari, la A2 e le trasversali), la costruzione di un'area urbana coesa richiede l'elaborazione di una visione condivisa.

Questo tema è stato al centro del recente vertice della Commissione Cultura, Spettacolo e Turismo del Movimento, tenutosi presso la sede della Confederazione Artigianato. All'incontro hanno preso parte rappresentanti del mondo associativo, teatrale ed esponenti politici e civici, tra cui: Pierino Amato e Mario Tassone (già parlamentari), Aldo Costa (già presidente della Fondazione Politeama e assessore), Filippo Capellupo (presidente Pro Loco Calabria), Adele Teti (urbanista), Marcella Crudo (docente e promotrice culturale).

I punti chiave del dibattito

Nel corso del confronto è stata ribadita la necessità di affiancare all'integrazione amministrativa un percorso che parta dal basso, valorizzando l'identità locale.

Concretezza istituzionale: Pierino Amato ha evidenziato come l'attenzione della Regione Calabria verso la "Città dei Due Mari" debba tradursi in interventi reali e programmabili, evitando che il progetto resti una dichiarazione d'intenti o segua la sorte delle grandi opere incompiute.

La cultura come collante: Mario Tassone e Aldo Costa hanno rimarcato la necessità di superare rivalità storiche e campanilismi, individuando nelle radici culturali storiche e artistiche il terreno ideale su cui fondare un senso di appartenenza comune.

Mappatura del settore teatrale: Tra le proposte operative emerse figura il censimento delle realtà teatrali della fascia urbana e dell'entroterra, con l'obiettivo di sostenere il patrimonio amatoriale, il vernacolo e le maestranze locali, arrivando alla definizione di un cartellone di eventi condiviso tra le due città.

Rigenerazione urbana e cinema nei borghi: Particolare rilievo è stato dato all'ipotesi di riaprire le storiche sale cinematografiche ormai dismesse nei centri storici, per restituire alle comunità locali luoghi fisici di incontro e aggregazione, contrastando l'isolamento dei borghi.

 

Prospettive per il futuro

L'obiettivo fissato dalla Commissione è quello di sintetizzare le idee proposte in un programma operativo concreto, da condividere con enti territoriali, operatori turistici e associazioni del Terzo Settore.

Come riassunto dai promotori dell'iniziativa, la continuità geografica tra il Tirreno e lo Ionio offre già i presupposti per la nascita della Città dei Due Mari: la vera sfida consiste ora nell'orientare le scelte politiche e culturali verso una programmazione comune e duratura per lo sviluppo della Calabria centrale.