
Nicola Fiorita, nella sua duplice veste di sindaco e custode, ha diffidato i diportisti a pagare. Il fatto è che i diportisti hanno già pagato. Alla diffida di Fiorita risponde l’Associazione Amici del porto di Tonino Russo con l’Avv. Francesco Pitaro indirizzando l’atto anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro.
Si legge nella Nota dell’avv. Francesco Pitaro: “Che l’Associazione Amici del Porto è Associazione radicata nel territorio del comune di Catanzaro, che conta centinaia di associati e che ha come finalità quella di avviare iniziative dirette a promuovere lo sviluppo del porto di Catanzaro; che tutti gli associati dell’Associazione istante sono diportisti e proprietari di barche che vengono ormeggiate nel porto di Catanzaro; che il porto di Catanzaro è una risorsa enorme sebbene, ad oggi, non utilizzato in pieno, al punto che lo stesso dopo 60 anni risulta non essere completato e che per lunghi periodi i pontili del porto sono stati inutilizzabili con necessità per i diportisti di Catanzaro di dover fruire di porti di altri comuni; che con il presente atto si riscontra e si contesta totalmente la Nota del 29/1/2026, il cui contenuto è manifestamente infondato e vessatorio, con cui il Sindaco del Comune di Catanzaro ha diffidato i diportisti a pagare la somma di euro 236,81 ciascuno per il posto di ormeggio assegnato per il periodo 27 giugno – 31 ottobre 2025 ed euro 60,00 ciascuno mensili a decorrere dal 1/11/2025; che, infatti, il Sindaco, sul presupposto di essere Custode giudiziario, nominato dall’Autorità Giudiziaria, dei pontili di proprietà di Carmar, già concessionaria dell’area, pretenderebbe, con la diffida che si riscontra, il pagamento del posto/barca per il periodo in cui lo stesso è stato nominato Custode; che, tuttavia, i diportisti hanno già proceduto al pagamento del posto barca per l’intera annualità 2025 alla Carmar Srl a cui il Comune di Catanzaro ha affidato la concessione dei pontili del porto; che, pertanto, i diportisti, che hanno già ormeggiato le barche al porto di Catanzaro sin dall’anno 2024 con contratti stipulati con la concessionaria Carmar, hanno, pure, stipulato i contratti con la concessionaria Carmar anche per l’intera annualità 2025 e per tutta la detta annualità hanno proceduto al pagamento completo in favore di Carmar; che, pertanto, la Nota di diffida con cui il Sindaco/Custode pretende il pagamento da parte dei diportisti è contra ius e illogica e il preteso ingiusto pagamento significherebbe per gli incolpevoli diportisti la duplicazione di un pagamento che hanno già corrisposto; che non può non vedersi che la pretesa del Sindaco/Custode è iniqua e ingiusta; che, in buona sostanza, il Sindaco/Custode con la diffida de qua vorrebbe far pagare due volte i diportisti per un unico servizio; che, infatti, la concessionaria Carmar, a cui il Comune di Catanzaro ha affidato la concessione dei pontili, ha incassato da moltissimi diportisti l’intero pagamento per l’anno 2025 e, pertanto, il Sindaco/Custode non può pretendere dai diportisti un altro pagamento per lo stesso periodo per un ormeggio offerto, peraltro, con beni di proprietà Carmar; che, pertanto, nessun pagamento deve essere svolto dai diportisti che hanno già proceduto al pagamento dell’intera annualità 2025 in favore di Carmar Srl società concessionaria scelta non dai diportisti ma dal Comune di Catanzaro; che la presente Nota, a tal proposito, viene trasmessa anche a Carmar che ha contezza di tutto ciò e degli avvenuti pagamenti da parte dei diportisti che sono sempre e comunque provabili documentalmente; che il Sindaco, nella sua doppia veste di Istituzione massima del Comune di Catanzaro e di Custode nominato dall’Autorità Giudiziaria, non dovrebbe vessare i diportisti con indebite e inique richieste di pagamento per un servizio già integralmente pagato ma, eventualmente, dovrebbe rivolgersi a chi le somme dei diportisti per l’annualità 2025 le ha interamente incassate; che, pertanto, con il presente atto si contesta in toto il contenuto illogico e antigiuridico dell’atto di diffida a firma del Sindaco/Custode con cui si vorrebbero incassare somme che non sono dovute per un servizio che i diportisti hanno già interamente pagato finanche in anticipo”. In conclusione, l’Associazione Amici del porto.
“Contesta formalmente e sostanzialmente ed integralmente la Nota di diffida del 29/1/2026 a firma del Sindaco/Custode, Nicola Fiorita, il cui contenuto è clamorosamente infondato, illogico e iniquo significa Che nessuna somma è dovuta dai singoli diportisti che hanno già provveduto al pagamento dell’intera annualità 2025 in favore di Carmar che è società a cui il Comune di Catanzaro ha affidato la concessione dei pontili manifesta la disponibilità a procedere al pagamento del dovuto a partire dal mese di Gennaio 2026 invita il Sindaco/Custode, ove lo ritenga, a rivolgersi, per eventuali pagamenti, a chi le somme dei diportisti le ha integralmente incassate per l’intero anno 2025 invita Carmar Srl a provvedere, in relazione ai diportisti che hanno pagato per l’intera annualità 2025, al pagamento in favore del Comune di Catanzaro delle quote relative all’anno 2025 con riferimento al periodo richiesto dal Sindaco/Custode riserva Di resistere, in ogni sede, davanti ad ogni iniziativa illegale e temeraria e ritorsiva minacciata dal Sindaco/Custode nei confronti degli incolpevoli diportisti che hanno già provveduto all’integrale pagamento del servizio per tutto l’anno 2025”
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