Catanzaro, Harry spezza un grosso ramo che si abbatte su una casa: "Nessuno lo vuole tagliare"

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  26 gennaio 2026 10:56

Tante le segnalazioni fatte al Comune. Altrettante le richieste al proprietario. Senza contare  gli interventi dei vigili del fuoco e i tanti sopralluoghi dei vigili urbani.  

Tra via Raffaelli 38 e vico IV G. Raffaelli 6, in un terreno privato, svetta un albero. E' una conifera, un abete libanese, alto oltre 25 metri. Nulla di male se non fosse che la forza del ciclone Harry, che si è abbattutto sul capoluogo qualche giorno fa, ha spezzato un ramo che è finito sulla casa di chi abita di fronte. "L'albero- la denuncia del residente -  non ha mai ricevuto le dovute e adeguate cure, sfoltitura o potatura,  e così si è sentito libero di crescere a dismisura forse troppo finché parte dei suoi rami,  quelli ormai non più in forza,  ciclicamente al soffiare dei venti catanzaresi cadono sulla mia casa". Il proprietario, spiega il residente "promette che lo taglierà ma' poi dice che nessuna ditta si assume la responsabilità di tagliarlo perché troppo grande e pericoloso". 

E così, anche la notte del 20 gennaio, "quando tutta la città era in allarme per il ciclone Hanry l'albero non ha retto. I soliti rami grandi pesanti, capaci di uccidere, di fare molto male sono caduti sulla casa. Non è il primo episodio, è l'ennesimo. Sono oltre trent'anni che si chiede in primis al proprietario di intervenire e poi alle istituzioni. Si sono fatti esposti, denunce a tutti gli enti competenti, ma l'albero è  ancora lì nella sua pericolosità. I vigili del fuoco lo conoscono bene, sempre sollecitati e intervenuti non possono intervenire perché in proprietà privata".

E ancora: "L'ultimo episodio nel cuore della notte, il boato, la paura. Il giorno dopo si è ritenuto che i cipressi del parcheggio della Provincia fossero pericolosi e quindi via, togliamoli. L'albero, invece, è ancora lì, un po' invalido, ma tanto pericoloso. A guardarlo fa paura, chi lo guarda ha paura, quando oscilla fa paura. E  noi non dormiano sonni tranquilli, senza pensare all'albero  che potrebbe abbattersi sulla casa e anche sul vicino asilo comunale". 


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