
Dal 9 al 16 maggio il Convitto Nazionale “P. Galluppi” ha aperto le proprie porte all’Europa attraverso un’importante esperienza di Job Shadowing nell’ambito del progetto Erasmus+, confermandosi ancora una volta una realtà scolastica dinamica, inclusiva e proiettata verso l’internazionalizzazione.
Per un’intera settimana, l’istituto ha accolto due docenti provenienti da Pamplona: un’insegnante della scuola dell’infanzia e una della scuola primaria. Le due ospiti hanno avuto l’opportunità di vivere da vicino la quotidianità scolastica italiana, confrontandosi con metodologie didattiche, attività educative e pratiche organizzative adottate nei diversi plessi del convitto.
L’esperienza ha coinvolto tutte le sedi dell’istituto — Piano Casa, Fontana Vecchia e Carbone — trasformando ogni ambiente scolastico in un luogo di incontro, dialogo e crescita reciproca. Le docenti spagnole hanno partecipato alle attività scolastiche, osservato le lezioni e condiviso momenti educativi con alunni, insegnanti ed educatori, instaurando un clima di collaborazione autentica e di profondo scambio culturale e professionale. Il Job Shadowing rappresenta una delle attività più significative del programma Erasmus+, poiché consente ai professionisti della scuola di osservare da vicino sistemi educativi differenti, condividere esperienze e acquisire nuove competenze attraverso il confronto diretto con realtà internazionali.
Durante la permanenza delle insegnanti non sono mancati momenti di convivialità e confronto umano, che hanno arricchito ulteriormente il progetto, dimostrando come la scuola possa diventare un vero ponte tra culture diverse. Gli studenti hanno avuto l’occasione di entrare in contatto con nuove tradizioni, con la lingua spagnola e con una dimensione europea sempre più concreta e vicina.
"Esperienze come questa – ha dichiarato il rettore e dirigente scolastica Stefania Cinzia Scozzafava – rappresentano un’opportunità preziosa per la crescita dell’intera comunità educativa. Il confronto con realtà scolastiche europee ci permette di arricchire le nostre pratiche didattiche e di offrire ai nostri studenti una visione sempre più aperta, consapevole e internazionale del loro percorso formativo. Il Convitto continua a investire con convinzione in queste progettualità, perché crediamo in una scuola capace di dialogare, innovare e costruire cittadinanza europea".
Un’esperienza significativa che conferma quanto il dialogo tra scuole di Paesi diversi possa trasformarsi in una preziosa occasione di arricchimento culturale, umano e professionale per tutti i protagonisti coinvolti.
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