
L’Organizzazione Sindacale NURSIND denuncia “la carenza del personale di comparto (soprattutto Infermieri ed OSS) presso il SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) ubicato nel Presidio Ospedaliero R. Dulbecco di Catanzaro”. Una situazione che, sostengono dal sindacato “sta mettendo a rischio il godimento delle ferie e porta a una cattiva gestione della turnistica con personale ridotto nelle turnazioni”.
Criticità vengono riscontrate ormai da mesi dove le figure professionali vengono investite di un carico di lavoro insostenibile (violazione del Testo Unico 81/2008 s.m.i.) per carenza da vuoto in organico aggravate dalla mancanza delle sostituzione per gravidanza, infortunio e malattia”.
Da mesi la grave carenza di personale viene sottoposta ai vertici aziendali. Per sopperire alla grave carenza organica i dipendenti si sono visti ridurre, rimodulare e nei casi più estremi negare le ferie estive, in violazione dell’art. 10 del D.Lgs. 66/2003 e delle normative contrattuali del CCNL Comparto Sanità 2022-2024 che prevedono il diritto irrinunciabile a un periodo di ferie annuali di almeno 4 settimane + 4 giorni, di cui 2 settimane consecutive da fruire nel periodo 1 giugno - 30 settembre.
Altri con una lettera di adesione hanno prestato il proprio consenso a turni in regime di lavoro straordinario che non si sono visti pagare, in violazione dell’art. 5 del D.lgs. 66/2003 e delle normative contrattuali del CCNL Comparto Sanità 2019-2022 che prevedono l’autorizzazione preventiva, l’obbligo di corresponsione della retribuzione con le relative maggiorazioni entro il mese successivo a quello di effettuazione, e il diritto del lavoratore alla scelta tra pagamento o recupero. Viene inoltre negato il pagamento dello straordinario effettuato al di fuori del cosiddetto "raddoppio", prassi contraria alle norme contrattuali che prevedono la retribuzione di ogni ora di lavoro straordinario autorizzata, indipendentemente dalla durata del turno. Al danno si aggiunge la beffa: non fai le ferie, facciamo l'ordine di servizio, copri il servizio. Alla fine, l'azienda non paga, il dipendente non usufruisce delle ferie estive, fa turni esasperanti e infine non viene neanche pagato.
Il lavoro in SPDC richiede attenzione particolare, professionalità e grande umanità. Il personale che vi opera ogni giorno affronta situazioni di elevata complessità clinica e relazionale con dedizione e senso di responsabilità, garantendo accoglienza, cura e tutela anche nelle condizioni più difficili. I pazienti spesso in agitazione psico motoria o con fragilità richiedono un carico di attenzione e di cura superiore ad altre unità operative. In SPDC vengono ospitati anche detenuti provenienti dal vicino carcere di Siano e non sono rari episodi di violenza a danno degli operatori, anzi nel corso degli anni più infortuni si sono registrati tra il personale.
Il fenomeno del burnout è possibile su personale esposto a lunghe turnazioni in realtà così complesse.
Pertanto, l’Organizzazione Sindacale chiede: “l'Assegnazione di personale in aggiunta all'attuale dotazione in Organico per garantire un carico di lavoro accettabile e sostenibile in questo periodo in cui il godimento delle ferie è irrinunciabile e che venga corrisposto il pagamento dello straordinario già effettuato”.
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