Catanzaro, il rettore UMG Cuda replica a Talerico: "Conoscenza solo parziale delle procedure"

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  11 agosto 2026 15:04

"Leggo con rammarico le dichiarazioni del consigliere Avvocato Antonello Talerico sull'Università Magna Græcia. Mi lasciano sinceramente sorpreso e, per certi aspetti, anche imbarazzato, poiché rivelano una conoscenza solo parziale delle procedure che regolano il sistema universitario e delle dinamiche che caratterizzano la fase delle immatricolazioni, tuttora pienamente in corso.

Affermare che l'Ateneo sia "sempre meno competitivo" sulla base di dati parziali relativi alle iscrizioni, quando le procedure di immatricolazione sono ancora aperte, significa proporre una lettura priva del necessario rigore metodologico. Sarebbe, anzi, interessante conoscere le fonti utilizzate per dati che, allo stato attuale, non sono ancora pubblici nella loro completezza.

L'Università Magna Græcia registra da anni una tendenza costantemente positiva nel numero complessivo degli iscritti, crescita che non è il frutto del caso, ma della qualità dell'offerta formativa, della ricerca e dell'assistenza sanitaria universitaria. Anche i corsi di più recente istituzione, fisiologicamente impegnati nella fase di consolidamento, presentano prospettive occupazionali estremamente elevate, in diversi casi prossime al 100%, a conferma del fatto che l'innovazione nella formazione universitaria deve essere valutata guardando non soltanto al numero delle immatricolazioni iniziali, ma soprattutto alla capacità di creare professionalità richieste dal mercato del lavoro.

Colpisce inoltre l'affermazione secondo cui altri Atenei progetterebbero nuovi corsi seguendo strategie diverse da quelle adottate dall'Università Magna Græcia. È opportuno ricordare che l'istituzione di un nuovo corso di laurea nelle università pubbliche italiane segue procedure rigorosamente standardizzate, che prevedono consultazioni con gli stakeholder, analisi della domanda formativa locale e nazionale, verifica delle prospettive occupazionali, disponibilità delle risorse strutturali e del personale docente, nonché una successiva valutazione da parte del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) e dell'ANVUR. Catanzaro, così come Cosenza, Reggio Calabria e tutti gli Atenei pubblici italiani, è tenuta a rispettare il medesimo percorso autorizzativo.

Per quanto riguarda il corso di laurea in Medicina Veterinaria, il consigliere Talerico dovrebbe ricordare che abbiamo già avuto modo di confrontarci personalmente sull'argomento e che è attualmente sul tavolo una proposta di riaccreditamento del corso, sulla quale sono state avviate interlocuzioni sia con la Regione Calabria sia con il Ministero competente. Parlare di assenza di progettualità significa, dunque, ignorare attività istituzionali già in corso.

Quanto allo stato di salute dell'Ateneo, ritengo che il dato più autorevole sia rappresentato dall'ultimo decreto ministeriale di riparto del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), che colloca l'Università Magna Græcia tra i cinque Atenei italiani con il maggiore incremento percentuale delle risorse assegnate, con un aumento di circa il 5%. È bene ricordare che una quota significativa di tale incremento deriva dalla quota premiale, attribuita sulla base della qualità della ricerca, della didattica e delle performance complessive dell'Ateneo. Si tratta di una valutazione dello Stato, fondata su indicatori oggettivi e non su opinioni.

Nessuno intende nascondere le criticità evidenziate dalla classifica CENSIS. Al contrario, l'Ateneo è pienamente consapevole delle aree sulle quali è necessario continuare a investire, quali l'attrattività internazionale o la digitalizzazione dei servizi. Tuttavia, è altrettanto doveroso ricordare che alcuni indicatori, come quelli relativi all'occupabilità dei laureati, risultano in contrasto con i dati forniti da AlmaLaurea, che continuano a confermare livelli molto elevati di inserimento professionale dei nostri laureati.

I Latini ammonivano: Sutor, ne ultra crepidam ("Calzolaio, non andare oltre la scarpa"). Ognuno dovrebbe esprimersi con cognizione di causa nelle materie che conosce. È un principio antico, ma sempre attuale.

Mi permetto infine una riflessione. Il consigliere Talerico è stato consigliere regionale e oggi è consigliere comunale. Sarebbe interessante conoscere quali iniziative concrete abbia promosso, in questi anni, a sostegno della crescita dell'Università Magna Græcia. Personalmente non ne ricordo alcuna. Sono invece convinto che Catanzaro e la Calabria abbiano bisogno di istituzioni capaci di collaborare, non di polemiche costruite su dati parziali e valutazioni sommarie, che finiscono per arrecare un danno soprattutto ai giovani e all'immagine del territorio. Da parte mia, con questa nota, considero concluso questo confronto. Il compito del Rettore non è alimentare polemiche, ma lavorare quotidianamente per rafforzare l'Università, promuovere ricerca di qualità e garantire ai nostri studenti una formazione sempre più qualificata e competitiva. È a questo che continuerò a dedicare il mio impegno, senza ulteriori repliche".

Lo afferma in una nota il Prof. Giovanni Cuda - Rettore dell'Università Magna Græcia