Catanzaro, inaugurato "Insieme Possiamo": a Lido un nuovo spazio solidale creato dai giovani

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, inaugurato "Insieme Possiamo": a Lido un nuovo spazio solidale creato dai giovani


  09 luglio 2026 13:32

di GAETANO MARCO GIAIMO

Un progetto nato non per i ragazzi ma con i ragazzi che ha dato vita a un risultato concreto pronto a lasciare il segno in tutta la comunità. È stato inaugurato questa mattina, nei pressi della Chiesa del Sacro Cuore del quartiere Lido di Catanzaro, "Insieme Possiamo", il nuovo Spazio di Raccolta e Distribuzione Solidale realizzato nell'ambito di DesTEENazione - Desideri in Azione, il progetto promosso dal Comune di Catanzaro attraverso il Programma Nazionale Inclusione 2021-2027.

f48abb9a-0f20-471a-9911-600467308a12_photo_5942893836449288256_w_watermark.webp

Il percorso che ha portato alla nascita di Insieme Possiamo ha visto lo sviluppo di "Get Up - Giovani Esperienze Trasformative di Utilità sociale e Partecipazione", realizzato in collaborazione tra la Cooperativa Sociale Adiss Multiservice, il settore Politiche Sociali del Comune e l'Istituto di Istruzione Superiore "Fermi". I ragazzi del Fermi sono stati coinvolti direttamente, diventando il vero fulcro del progetto attraverso incontri, momenti di confronto e attività di osservazione del contesto sociale: dalle loro idee è stato realizzato questo spazio che raccoglierà e distribuirà beni di prima necessità, con la volontà di coinvolgere istituzioni, realtà del Terzo Settore, volontari e cittadini. 

Dopo il consueto taglio del nastro e la visita dei locali, la cerimonia si è spostata nello spazio al piano inferiore della struttura, per una breve presentazione moderata dal Coordinatore Tecnico Salvatore Mustari. Ed è qui che i ragazzi hanno avuto modo di esprimere la propria felicità per poter vedere finalmente concretizzato un progetto nato su "cartelloni e pennarelli colorati" e che ora è uno spazio vivo. "L'immagine che rappresenta al meglio il nostro percorso", hanno dichiarato Mariateresa e Alice, due studentesse volontarie, "è quella della ragnatela: i fili si reggono a vicenda e se uno solo viene meno tutto diventa più fragile. Nessuno può andare avanti da solo, aiutare gli altri significa anche crescere come persone e sentirsi parte di qualcosa più grande. In questo luogo, ogni piccolo gesto può diventare aiuto concreto per chi ne ha bisogno".

Parole di profonda ammirazione sono arrivate anche dall'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, Nunzio Belcaro: "29 anni fa mi sono diplomato proprio al Fermi, si tratta della mia scuola e questo è il mio quartiere, quindi è innegabile che questo progetto mi scaldi il cuore più degli altri. Non è così scontato vedere risultati concreti quando, come Amministrazione, ci si pone un obiettivo. Vedere la scuola cogliere l'opportunità di questo progetto e realizzare subito un aiuto concreto alla comunità è bellissimo: solo dando ai giovani quel senso di protagonismo, prendendoli per mano e mettendoli sul palcoscenico, possiamo dare un presente e un futuro a questa città". L'emozione sui volti dei ragazzi è visibile e contagiosa: "Con questo entusiasmo possiamo dare a generazioni programmate per fuggire l'energia in grado di trattenerle e rendere Catanzaro un posto migliore".

Le educatrici che hanno collaborato coi ragazzi, Paola e Chiara, hanno evidenziato come siano stati loro il fulcro della già citata ragnatela, partendo da un'idea che crea qualcosa sulla base di una necessità. La professoressa Maria Manuela Morelli si è occupata di questa iniziativa all'interno dell'Istituto Fermi: "Ho molta esperienza di progetti curriculari ed extracurriculari ma questo ha un aspetto e una sensazione del tutto diversi. La formazione parte dal basso e si concretizza e interiorizza in questi momenti". Il Coordinatore Programmatico Antonello Talarico ha ribadito lo scopo di Get Up, ovvero "trasformare desideri in azione": il progetto continuerà nei prossimi due anni e guarda a un futuro in cui potrà nascere una cooperativa sociale scolastica come sua finalità ultima. 

Le conclusioni sono state affidate a Padre Rocco, parroco del Sacro Cuore: "Voi cercavate uno spazio, noi cercavamo persone, soprattutto giovani, quindi siete arrivati come manna dal cielo. Abbiamo voluto scommettere sul vostro essere il presente, non il futuro, regalandovi uno spazio e affidandovene la responsabilità. Il criterio che deve reggere questo territorio è quello dell'insieme: ricordatevi che i savi non hanno fatto molto, i pazzi hanno realizzato questo mondo". Un nuovo spazio di attenzione sociale prende dunque vita in città: dare spazio ai giovani, coinvolgere le scuole e aiutare i ragazzi volenterosi a realizzare qualcosa di bello e concreto per dare una mano al prossimo è la strada giusta per garantire un futuro a Catanzaro.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.