Catanzaro, inaugurato l'anno giudiziario tributario in Calabria: in diminuzione l'arretrato

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  09 maggio 2026 13:32

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Le prospettive per la giustizia tributaria calabrese sono ottime". È questo quanto dichiarato da Santi Francesco Cutroneo, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di II grado della Calabria, nella sua relazione esposta durante la Cerimonia di Inaugurazione dell'Anno Giudiziario Tributario 2026, tenutasi questa mattina nell'Aula Magna della Corte di Appello di Catanzaro. Alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, il Presidente ha infatti dato il via alla nuova annata presentando il classico rendiconto di quanto fatto dalla Corte nel corso del 2025.

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Le iscrizioni sono state 4.129, le definizioni 3.690, mentre le pendenze al 31 dicembre ammontano a 6.171: sono questi i dati principali che emergono dalla Relazione. "Rispetto al passato, l'arretrato è diminuito di molto e oggi vengono anche trattati appelli del 2025 e del 2026 e questo è un miglioramento reso possibile grazie anche all'intervento del Consiglio di Presidenza che ha destinato nuovi giudici tributari alla nostra regione", ha proseguito Cutroneo. "Nell'attesa del potenziamento stabile degli organici, lavoriamo per portare il sistema a pieno regime e garantire risposte più pronte ai cittadini rispetto al passato. Molti giudici sono stati temporaneamente applicati nelle corti calabresi, permettendo di alleggerire il carico di lavoro". Diminuiscono le cause pendenti, segno che "gli strumenti deflattivi e le misure di compliance fiscale stanno producendo i loro frutti".

A prendere parte all'inaugurazione è stata anche Carolina Lussana, Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria: "Per la prima volta, un mese fa, il Presidente della Repubblica ha partecipato all'inaugurazione dell'Anno Giudiziario Tributario alla Corte di Cassazione: è stato un momento storico che ci deve riempire d'orgoglio perché ha rappresentato un riconoscimento pieno della nostra giurisdizione e della sua funzione essenziale per la nostra nazione", ha affermato Lussana. "La Giustizia Tributaria non può essere considerata una giurisdizione minore. Il nostro ruolo è quello di mantenere la fiducia tra contribuenti e istituzioni. Le nostre corti assicurano procedimenti migliori rispetto alle altre giurisdizioni e questo è un segnale concreto che il percorso intrapreso dal legislatore con le riforme del sistema sta dando i suoi frutti". Ciò che emerge è come la Calabria, assieme ad altre cinque regioni, rappresenti l'85% dell'intero contenzioso a livello nazionale. 

Attenzione importante si sta dando, in questo ambito, anche alla formazione, grazie a una collaborazione instaurata con 35 università nelle quali rientrano anche Unical e Umg. "La nostra prossima missione sarà garantire l'ingresso rapido ai 173 vincitori del primo concorso per magistrati tributari", ha concluso la Presidente. A farle seguito è stato Gianluca D'Amelio, Dirigente Generale del MEF per la Giustizia Tributaria, che ha voluto dare conto dello stato attuale di questo settore alla luce delle riforme: "Nel 2025 si è concluso il processo di riorganizzazione degli uffici centrali. L'assetto operativo delle Corti tributarie in Calabria ne assicura il corretto funzionamento". 

Numerose personalità hanno poi voluto dare il proprio contributo, a partire da Salvatore Passafaro (Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Catanzaro), che ha ricordato come "Il ruolo del commercialista è essere primo presidio della legalità fiscale, la qualità della giustizia tributaria è parte integrante della nostra democrazia". La Vicepresidente del Coa di Catanzaro, Mariagemma Talerico, ha espresso preoccupazione per la riduzione delle sedi, ribadendo che "il ruolo della difesa tecnica si rafforza in ambito tributario perché rappresenta una garanzia per le imprese e i cittadini". In rappresentanza di ANTI (Associazione Nazionale Tributaristi Italiani) si è invece espresso il Vicepresidente nazionale, Alessandro Palasciano: "Il problema principale è il rapporto tra processo tributario e processo penale", ha riferito Palasciano, al termine di un intervento decisamente sentito.

Parole di apprezzamento per le nuove riforme sono arrivate anche da Giancarlo De Simone, Vicepresidente regionale dell'Associazione Magistrati Tributari: "C'è stato un silenzio assordante da parte della politica per oltre trent'anni, finalmente si è rotto e auguro ai nuovi colleghi di poter svolgere il proprio ruolo con assoluta serenità e terzietà". Hanno fornito il proprio contributo anche Antonino Quattrone (Presidente della Camera degli Avvocati Tributaristi di Reggio Calabria) e Michele Mauro, Docente di Diritto Tributario dell'Umg. La celebrazione, dunque, si è conclusa con l'auspicio di poter arrivare sempre più a valorizzare la qualità della risposta giurisdizionale, rafforzando la fiducia degli utenti nei confronti della giustizia tributaria e la percezione del giudice come imparziale e indipendente.


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