
Catanzaro diventa una delle due città italiane che ospiteranno “Degenerativa”, il percorso di formazione e ricerca artistica dedicato all’intelligenza artificiale generativa e rivolto a 18 artiste e artisti under 35. Le candidature sono aperte fino al 5 settembre. Non soltanto imparare a utilizzare nuovi strumenti, ma capire cosa l’intelligenza artificiale sta cambiando nel modo in cui produciamo immagini, linguaggi e cultura. È questo il punto di partenza di Degenerativa, progetto ideato da Sineglossa che tra ottobre 2026 e febbraio 2027 porterà i partecipanti attraverso un percorso di formazione, ricerca e sperimentazione, fino a una residenza intensiva che potrà svolgersi a Bologna o a Catanzaro.
Un progetto che mette quindi Catanzaro sullo stesso asse di una città da sempre riconosciuta come uno dei principali laboratori culturali e creativi italiani, offrendo ai giovani artisti la possibilità di scegliere il capoluogo calabrese come luogo nel quale sviluppare la propria ricerca.
"È probabilmente questo l’aspetto che considero più interessante del progetto: non stiamo semplicemente organizzando un’attività sull’intelligenza artificiale, ma stiamo provando a fare di Catanzaro un luogo nel quale giovani creativi provenienti da tutta Italia possano venire a formarsi, sperimentare e produrre nuove idee. Le politiche giovanili hanno senso quando riescono a costruire opportunità reali e, contemporaneamente, a mettere la città in relazione con esperienze e professionalità che arrivano da fuori" spiega l'assessore Vincenzo Costantino
Degenerativa nasce da una domanda molto attuale: è possibile utilizzare l’intelligenza artificiale senza accettarne passivamente logiche, estetiche e immaginari?
Durante il percorso i partecipanti lavoreranno sui dataset del patrimonio culturale, analizzeranno i limiti e i bias dei modelli generativi e sperimenteranno la possibilità di trasformarne errori e “allucinazioni” in materia di ricerca artistica. La formazione affronterà, tra gli altri temi, generazione di immagini e video, strumenti linguistici, archivi digitali e progettazione di processi creativi basati sull’IA.
"Credo che le amministrazioni pubbliche debbano avere anche il coraggio di entrare nei grandi cambiamenti del proprio tempo senza limitarsi a subirli. L’intelligenza artificiale modificherà il lavoro, la produzione culturale e probabilmente anche il nostro modo di pensare e creare. Portare a Catanzaro una riflessione di questo livello significa offrire ai giovani strumenti nuovi, ma soprattutto allenare uno sguardo critico sulle tecnologie che utilizziamo ogni giorno".
Il percorso prevede una prima fase di formazione online tra ottobre e novembre, un periodo di ricerca autonoma e, infine, una residenza intensiva di cinque giorni a scelta tra Bologna e Catanzaro.
La partecipazione è gratuita e comprende formazione specialistica e tutoraggio artistico e tecnico. Sono inoltre previsti, secondo le modalità indicate dalla call, rimborsi per viaggio, pranzo e alloggio durante la residenza.
Possono candidarsi artiste e artisti under 35 residenti in Italia, indipendentemente dalla cittadinanza, oppure cittadini italiani residenti all’estero, attivi nei settori delle arti visive, performative e multimediali, del cinema, della musica, del teatro, della danza, del libro e della lettura. Non è necessaria una precedente esperienza nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
Le candidature resteranno aperte fino al 5 settembre 2026.
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