Catanzaro Jazz Fest, Complesso del San Giovanni gremito per la prima serata della XXVI edizione

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  19 settembre 2026 13:28

di IACOPO PARISI

Una chitarra tra gli alberi di Villa Margherita, poi tromba, tastiere, batteria e una Terrazza del San Giovanni stracolma. Catanzaro Jazz Fest 2026 ha aperto la sua XXVI edizione mostrando subito due anime differenti ma complementari: quella partecipativa e inclusiva di “Around a Tree” con Danilo Lico e quella più propriamente concertistica del Miles Smiles Quartet di Flavio Boltro.

Il primo appuntamento è andato in scena nel pomeriggio a Villa Margherita. “Around a Tree”, realizzato in collaborazione con WeStart, ha costruito una performance intorno al rapporto tra musica e natura, con Danilo Lico e la sua chitarra al centro di un’esperienza che ha coinvolto anche un gruppo di bambini che vivono una situazione di disagio sociale. Non una semplice esibizione , quindi, ma un momento costruito sulla partecipazione e l’inclusione. I bambini hanno cantato insieme a Lico, restituendo dal vivo il lavoro svolto durante i laboratori condotti in precedenza dallo stesso artista e trasformando uno degli spazi verdi più riconoscibili della città in un luogo di ascolto e condivisione.

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Qualche ora più tardi il festival ha cambiato completamente scenario e atmosfera. Sulla Terrazza del Complesso Monumentale San Giovanni il pubblico ha riempito sia i tavoli sia le sedute predisposte davanti al palco, dando subito al Jazz Village l’immagine di uno spazio pienamente vissuto. Non soltanto un luogo in cui assistere al concerto, ma una cornice costruita attorno alla musica, alla convivialità e alla permanenza del pubblico nel cuore del centro storico.

A dare il via alla programmazione musicale serale è stato Flavio Boltro con il Miles Smiles Quartet. Con lui sul palco Fabio Giachino alle tastiere, Pippo Matino al basso e Marco Frattini alla batteria ed elettronica. Il progetto guarda all’universo di Miles Davis e in particolare alla sua stagione elettrica, quella segnata dall’apertura al funk, al rock e alle sonorità fusion. Boltro e il quartetto hanno portato sulla terrazza un omaggio che non si limita alla celebrazione del repertorio, ma ne recupera soprattutto lo spirito di ricerca, la libertà espressiva e la capacità di contaminare linguaggi differenti. Tromba, tastiere, basso, batteria ed elettronica hanno segnato il passaggio netto rispetto all’atmosfera del pomeriggio, accompagnando una serata dal carattere più energico e pienamente concertistico.

Intorno alla musica, il Jazz Village ha contribuito a costruire una cornice altrettanto importante. Tavoli pieni, sedute occupate e pubblico distribuito lungo la terrazza hanno restituito l’immagine di un San Giovanni gremito e vissuto per tutta la serata. A completare l’esperienza, la proposta enogastronomica curata da Luna Convento, inserita in una formula che ha affiancato alla musica momenti di convivialità e socialità. La prima giornata del Catanzaro Jazz Fest ha così messo insieme due modi molto diversi di vivere la musica: nel pomeriggio una chitarra, le voci dei bambini e gli alberi di Villa Margherita; la sera il palco del San Giovanni, il suono del Miles Smiles Quartet e un pubblico numeroso raccolto tra sedute e tavoli.

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Il Jazz Village tornerà ad animare la Terrazza del San Giovanni anche questa sera con “Nascente”, progetto del batterista calabrese Alessandro Marzano insieme a Maria Pia De Vito, affiancati da Alessandro Lanzoni al pianoforte, Federico Pierantoni al trombone e Francesco Ponticelli al contrabbasso. Domani, invece, il programma proseguirà con la Saverio Arlia Jazz Orchestra, diretta da Carlo Cattano, e Francesco Cafiso come solista, per chiudere questa prima parte del festival al San Giovanni.