Catanzaro, l'Umg accoglie Matilde Piluso: il confronto con l'avvocata Forbes Under 30 Italia

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  14 ottobre 2026 20:14

di GAETANO MARCO GIAIMO

"La vera ambizione non è andare lontano, ma restituire valore alla strada che abbiamo scelto di percorrere ovunque ci troviamo". È questo il messaggio che Matilde Piluso, avvocata, imprenditrice e Forbes Under 30 Italia, ha voluto lasciare agli studenti dell'Università Magna Graecia di Catanzaro nel pomeriggio di oggi: l'Ateneo ha ospitato nella sala riunioni "Vittorio Daniele" del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (DIGES) un'importante occasione di confronto con la giovane, co-titolare di Tenuta del Travale e simbolo della voglia di tornare in Calabria per dare una narrazione diversa alla nostra terra. 

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La giornata, organizzata in collaborazione con il Centro di Ricerca "La dottrina della Giurisprudenza", ha coinvolto diverse cattedre. A moderare la discussione è stata la prof.ssa Annarita Trotta, Ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari all'UMG e titolare della Cattedra di "Finanza, Imprenditorialità e fattori ESG. Casi aziendali". I saluti iniziali sono stati affidati al Rettore dell'UMG, prof. Giovanni Cuda: "Speriamo che queste occasioni possano essere sempre di più in futuro. È un pomeriggio importante per i ragazzi perché porta un messaggio a cui prestare grande attenzione. Nulla è impossibile se ci sono passione e competenza. Questo Dipartimento è di altissimo profilo grazie all'impegno quotidiano dei docenti nel trasferirvi la loro dedizione. Essere testimoni di una storia di successo come quella che ascolteremo oggi è per noi un'opportunità che deve essere colta".

A fargli seguito è stata la prof.ssa Aquila Villella, direttrice del DIGES: "È bellissimo sapere che una giovane donna calabrese ha conquistato un premio così importante. Ci sono tanti talenti nella nostra regione che sono costretti a fuggire al nord o all'estero facendo le fortune di altre latitudini: io mi auguro che altri come Matilde restino qui e aiutino questa terra a svilupparsi e crescere". Rientrare fra i cento Under 30 Forbes ha grande rilevanza: si tratta di un gruppo di giovani che stanno cambiando il modo di fare impresa, mettendo in campo molte innovazioni. A dialogare con l'avv. Piluso sono stati la prof.ssa Maria Carlotta Rizzuto, Ricercatrice di Diritto Agrario e Alimentare all'UMG e titolare della Cattedra di Diritto Privato A-L (OAPP) e il prof. Fabio Piluso - ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l'UniCal - titolare della cattedra di Sistemi Finanziari: Mercati, Intermediari e Sostenibilità (CdL in Economia Aziendale, UMG).

La donna ha raccontato il proprio percorso di donna, persona e imprenditrice con sincera emozione, partendo dal perché un ragazzo calabrese decida di tornare qui: "Dietro a questa scelta consapevole ci sono rabbia e insoddisfazione per quello che la Calabria è da sempre ma non riesce ad esprimere. Tenuta del Travale è stata rilevata dai miei genitori nel 1993, non c'era nulla: per arrivare al primo vino sul mercato ci è voluto il 2017 e questo non è il racconto di un'imprenditoria moderna. La terra insegna un rapporto diverso col tempo. La nostra azienda è nata con in mente il senso di famiglia, comunità e collettività, per fare crescere il territorio".

Il focus si è spostato poi sulla narrativa della nostra regione: "Siamo abituati a raccontare la Calabria con ciò che le manca: molto è vero, però abbiamo creato un effetto culturale pericoloso perché non parliamo di quello che possiede. Siamo una terra straordinariamente plurale e per molto tempo la abbiamo ridotta a una minima categoria: l'identità non è una formula rigida. La contemporaneità, per me, dev'essere un valore assoluto: significa acquisire strumenti tecnici, culturali, imprenditoriali e sociali per comprendere ciò che abbiamo ereditato e restituirlo al tempo presente, passando dal potenziale al reale. Un territorio è davvero libero quando i giovani che lo abitano possono scegliere se rimanere o partire. Fare impresa significa costruire le condizioni affinché altri possano immaginare il proprio futuro in quel luogo. Dobbiamo reimmaginare il rapporto centro-margine e ridisegnare il concetto di periferia: la marginalità geografica non coincide con quella culturale e imprenditoriale".

L'ultimo messaggio lasciato ai ragazzi riguarda la loro cultura: "Non sottovalutate il valore della vostra formazione perché è una forma di libertà che può liberarvi dalle catene. Non abbiate mai paura del confronto e del paragone. Io mi auguro che un giovane calabrese possa scegliere di partire o tornare senza dover giustificare la propria ambizione. La retorica della Calabria terra di riscatto indica una condizione di perenne inferiorità: per me dev'essere un territorio di consapevolezza, che si misuri con il mondo senza dovergli assomigliare". L'imprenditrice ha saputo coinvolgere i presenti e spiegare loro il proprio punto di vista: una storia di successo e condivisione con chi, presto, dovrà confrontarsi con la realtà al di fuori dell'università per capire come poter impattare il mondo, per dar vita a un circolo virtuoso di valori comuni che possano davvero cambiare la nostra regione.