









di GAETANO MARCO GIAIMO
Una giornata importante per celebrare quanti hanno combattuto per la libertà e ricordare i valori della Resistenza. La pioggia non ha fermato la voglia di riaffermare la storia partigiana e i calabresi che ne sono stati fautori: da questa mattina, infatti, la piazzetta di via Eroi 1799, di fronte Palazzo De Nobili, sede del Comune di Catanzaro, è intitolata a Federico Tallarico. Il Comandante "Frico", nato a Marcedusa nel 1917, fu una figura di spicco della Resistenza in Piemonte e ha rappresentato pienamente i valori di libertà e democrazia. Presenti, per l'evento, numerose figure istituzionali, rappresentanti della Giunta Comunale e una delegazione del Comitato Provinciale dell'Anpi.

"Oggi non è un sabato normale", ha esordito il Sindaco del capoluogo, Nicola Fiorita, "qualche anno fa il sindaco Rosario Olivo aveva iniziato un percorso importantissimo di riconoscimento del coraggio e del valore di chi aveva combattuto per la libertà, per ricordare come Catanzaro avesse scelto la parte giusta nei momenti bui della nostra storia. L'Accademia di Belle Arti è stata un'alleata preziosa, in quanto ci ha aiutato a costruire la piazzetta donandoci un'opera che segnerà un luogo speciale. C'è voluto un po' di tempo ma è valsa la pena aspettare". A testimonianza dell'importanza dell'evento, la figlia di Federico, Emanuela, ha parlato a nome dei familiari: "Sono felice che il desiderio di tutti coloro che hanno conosciuto mio padre sia stato realizzato. Lui fu nominato comandante partigiano dal basso e tutti insieme hanno combattuto con fede, coraggio, abnegazione e atti eroici per arrivare alla nostra democrazia. Mio padre ricordava sempre come, senza l'aiuto della popolazione civile, non sarebbero sopravvissuti: c'era forte desiderio di libertà".

L'Accademia è stata rappresentata dal suo Direttore, Virgilio Piccari, che dopo aver ricordato Luca Sivelli, docente prematuramente scomparso ieri, ha raccontato la genesi dell'opera Fili Libertatis dell'artista Pierluigi Portale, realizzata all'interno della piazza: "Quando mi insediai dissi ai colleghi che volevo portare a compimento una struttura dedicata alla libertà. Con Pierluigi ho iniziato un percorso da quando era diciottenne e questa è la scultura più importante che abbiamo realizzato". La scopertura dell'installazione è stata battezzata dalla pioggia scrosciante che ha travolto Catanzaro durante la mattinata, costringendo la cerimonia a spostarsi all'interno della Sala Concerti di Palazzo De Nobili, affollata anche dalla presenza di una delegazione di studenti del Liceo Artistico. Qui ha preso la parola lo scultore siciliano, che ha ringraziato Sara e Isa, le due studentesse dell'Aba che lo hanno aiutato nella realizzazione: "Creare qualcosa in loco fa sì che diventi parte integrante dell'intera società, perché la si sente personale e propria, devo ringraziare la popolazione che mi ha accolto calorosamente e sopportato in questi giorni in cui ho sparso polvere per le strade".
Tra battute e aneddoti, la giornata è proseguita con l'intervento di Domenico Garofalo, Sindaco di Marcedusa, paese natale di Frico: "Di lui in paese si ricorda la sua generosità e le innovazioni in campo dell'imprenditoria agricola. La giornata di oggi è di fondamentale importanza e cercheremo anche nella nostra piccola comunità di celebrare questo grande uomo e partigiano". L'ex Sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, si è detto fiero di "essere qui in questa circostanza": "È un'iniziativa straordinaria che giunge in un periodo difficile, perciò è lodevole gettare luce sui valori fondamentali che ci devono contraddistinguere. La nostra comunità è intelligente e sa cogliere gli aspetti fondamentali: questo è un omaggio commosso a un grande partigiano, coscienza del nostro popolo".
Dopo un saluto di Stefania Mancuso, Presidente dell'Accademia di Belle Arti, ha preso la parola Mario Vallone dell'Anpi provinciale: "È importantissima la presenza delle nuove generazioni qui oggi: è inutile raccontare la storia a chi già la conosce, è necessario che questi avvenimenti diventino patrimonio anche dei giovani. Sono anni che noi insistiamo per non disperdere la memoria dei partigiani calabresi che hanno combattuto al nord e non hanno il riconoscimento che meritano. Prendiamo questa bella giornata come esempio per rafforzare questo sentimento: Federico Tallarico ha detto che le scelte non si prendono per convenienza ma perché si ritengono giuste, ha combattuto per la libertà e dobbiamo ricordarlo in un periodo di revisionismo storico". Con la consegna simbolica delle tessere onorarie di Anpi ai familiari di Frico e sulle note di Bella Ciao si è conclusa la cerimonia, inserita nell’ambito di un percorso volto a valorizzare la memoria storica e civile della città, rendendo omaggio a personalità che hanno contribuito alla lotta antifascista e alla costruzione della democrazia italiana.
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