Catanzaro, la Conferenza programmatica per l'adozione del piano per il rischio alluvioni

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  12 ottobre 2026 17:51

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Una pianificazione fortemente voluta dall'Amministrazione per migliorare la sicurezza del nostro territorio". Così si è espresso questo pomeriggio il Vice presidente della Giunta regionale Filippo Mancuso, con competenze di indirizzo politico in materia di lavori pubblici, urbanistica, difesa del suolo e politiche della casa, durante la Conferenza programmatica per l’adozione del progetto di piano stralcio per la gestione del rischio alluvioni di cui all’articolo 68 del codice dell’Ambiente. L'evento, ospitato dalla Sala Verde della Cittadella Regionale "Jole Santelli", ha visto il confronto con i rappresentanti degli enti locali delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia: la stesura del piano è stata affrontata in sinergia da Regione, Protezione Civile e Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale, con un percorso partito il 24 ottobre 2024 e che vede nei tre giorni di presentazione con i sindaci della regione il suo primo compimento.

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"Quello di oggi è un passo fondamentale", ha proseguito Mancuso, "è stato un lavoro duro ma inderogabile. Il mio invito è di guardare a questo piano con lungimiranza, perché questo aiuterà ad avere territori più sicuri". Un progetto sviluppato grazie anche al contributo dei Comuni e dei privati: "Delle 1003 segnalazioni arrivate, 140 sono state valutate pertinenti e 43 di quelle sono servite a modificare il piano iniziale", ha chiosato Mancuso, "siamo di fronte a cambi epocali: se non ci modernizziamo non andiamo da nessuna parte, dobbiamo dare una regione migliore ai nostri figli. Ciò che stiamo costruendo può essere anche un modello da esportare: non copiamo da nessuno e siamo dotati sia delle capacità sia delle professionalità che possono dare una mano a cambiare la concezione che c'è di noi all'esterno".

A fargli seguito è stato il Dirigente generale del dipartimento Governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa, Francesco Tarsia: "Questo tassello si aggiunge al percorso che il Dipartimento sta portando avanti nell'ambito della tutela del territorio. All'interno del piano presentato oggi non soltanto si esporrà la sintesi di quelle che sono le osservazioni pervenute fino dal 2024 fino a oggi, ma verranno anche evidenziate le norme transitorie che consentiranno effettivamente agli enti locali di mettere in campo le scelte riguardo le opere in corso di realizzazione".

Dopo la raccolta delle iscrizioni, l'ingegnere Raffaele Velardo ha approfondito il metodo di acquisizione delle informazioni nel corso dei due anni e come esse siano state utilizzate per l'elaborazione del piano stralcio: "Sono state circa 40 le segnalazioni utili ad ampliare il piano che avevamo già tracciato. Non si tratta di un vincolo ma di uno strumento di sviluppo per mettere in sicurezza con interventi non strutturali". L'ingegnere Rocco Bonelli, infine, ha evidenziato le attività dell'Autorità di Bacino per uniformare il territorio del Distretto a livello legislativo: "Il piano che presentiamo oggi è dinamico, non rimarrà così com'è, grazie alle nuove metodologie che abbiamo applicato per creare un assetto di mappe diverse. Ci servivano dunque delle linee guida dedicate. Abbiamo messo a punto su tutto il Distretto una nuova idrologia. La perimetrazione è stata modificata in una sessantina di punti in base agli input del territorio, con la creazione di nuove mappe di pericolosità e di nuove norme di attuazione sempre nell'ottica della semplificazione. Gli Ordini Professionali sono stati coinvolti sin dall'inizio del percorso e possiamo affermare che per la prima volta c'è un piano in Italia che non ha solo i tre livelli di pericolosità ma delle griglie coi tiranti e le velocità massime per gli interventi di ritorno". Un metodo innovativo che parte dalla Calabria e si diffonderà a macchia d'olio in tutto il Mezzogiorno, puntando a fare scuola anche nel Paese. Gli incontri con le province di Cosenza e Reggio Calabria sono previsti per i prossimi giorni, così da illustrare a tutto il territorio questo strumento necessario in vista del prossimo inverno.