
Primo corso di formazione presso la sede Anas di Catanzaro su “Protocolli di legalità in materia antimafia – Adempimenti dei referenti e tutela dei cantieri”, promosso dalla Prefettura di Catanzaro, in collaborazione con Anas, Direzione Investigativa Antimafia e Ispettorato Territoriale del Lavoro.
L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività per una corretta attuazione dei Protocolli di legalità relativi agli interventi infrastrutturali sulla SS 182 “Trasversale delle Serre” e sui lotti della SS 106 Jonica ricadenti nella provincia di Catanzaro.
Il corso, rivolto alle imprese affidatarie ed ai soggetti responsabili dei cantieri, è stato finalizzato a rafforzare la conoscenza e l’applicazione dei protocolli di legalità antimafia, con particolare attenzione agli obblighi di trasparenza, ai controlli sulla filiera delle imprese, alla tracciabilità della manodopera e alla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha illustrato il ruolo della Prefettura nell’attuazione dei protocolli di legalità e nel sistema di prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nei lavori pubblici.
"Il protocollo di legalità rappresenta un atto di prevenzione antimafia nato per affrontare situazioni di particolare rilevanza,» – ha dichiarato il Prefetto – «uno strumento ineludibile se si vuole tutelare il nostro territorio dalle mire di chi intende realizzare profitti attraverso operazioni illegali, inquinando settori strategici. Fondamentale che imprenditori e addetti ai lavori possano contare su uno strumento che li orienti nel riconoscere e nel contrastare il rischio di indebite ingerenze nell’economia legale. Al centro di questo sistema si inserisce il ruolo della Prefettura, con funzioni di coordinamento di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, a garanzia dell’efficienza, efficacia, trasparenza e tracciabilità dell’azione di prevenzione, nel quadro dell’impegno costante dello Stato in tutte le sue articolazioni".

Sono seguiti gli interventi dell’Ing. Luigi Mupo, Capo Compartimento Anas, che ha approfondito il ruolo della Stazione appaltante e gli adempimenti previsti dai protocolli nei rapporti con gli affidatari dei contratti. Nel suo intervento ha evidenziato come «il flusso strutturato di informazioni consenta di garantire la massima trasparenza nella gestione dei cantieri», richiamando l’importanza degli investimenti in corso: circa 5 miliardi di euro sulla SS 106 e oltre 500 milioni di euro sulla Trasversale delle Serre, opere strategiche per lo sviluppo infrastrutturale della Calabria.
L’Ing. Alberto Raso, per l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, ha illustrato gli aspetti connessi alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla normativa giuslavoristica e al monitoraggio dei flussi di manodopera nei cantieri, sottolineando l’importanza degli accessi ispettivi e delle attività di verifica, ribadendo come la tutela del lavoratore venga prima di tutto.
Il Responsabile degli Accordi di Sicurezza della Direzione Tutela Aziendale Anas, Pietro Russo, ha illustrato l’utilità e il funzionamento della banca dati CEANT (Certificazione Antimafia), evidenziando l’importanza di garantire un costante flusso informativo nei confronti degli altri soggetti istituzionali – Prefettura e Forze dell’Ordine – con i quali Anas opera in sinergia per contrastare i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel ciclo dell’opera pubblica.

Nel corso della sessione formativa sono stati inoltre approfonditi gli strumenti operativi previsti dai protocolli di legalità, tra cui l’Anagrafe degli esecutori, i flussi informativi e le modalità di controllo e verifica sui cantieri, anche con il contributo della Direzione Investigativa Antimafia.
Il Capo Centro della Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro, Beniamino Fazio, ha illustrato il ruolo della DIA e le attività di prevenzione e controllo a tutela della legalità e della trasparenza, da attuarsi nel territorio interessato. Aspetti fondamentali ribaditi dal Capo Centro sono stati l’importanza di un rapporto costante tra la DIA, le ditte interessate ed i referenti di cantiere, nonché la piena disponibilità della sua struttura ad ogni utile confronto.
L’iniziativa – primo esempio in Italia di un momento di confronto tra i vari attori del Protocollo di Legalità, preventivo alle attività operative – moderata dal Viceprefetto Salvatore Fortuna, Dirigente dell’Area I della Prefettura di Catanzaro, Coordinatore del Gruppo Interforze Antimafia e referente per i Protocolli di Legalità, conferma l’impegno congiunto della Prefettura, di Anas e delle altre istituzioni coinvolte nel promuovere legalità, trasparenza e sicurezza nella realizzazione delle opere pubbliche strategiche per il territorio.
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