











di GAETANO MARCO GIAIMO
"La preghiera fatta insieme è la testimonianza di comunione più bella che noi possiamo dare". È con queste parole che, da una gremitissima Piazza Luigi Rossi a Catanzaro, l'Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Mons. Claudio Maniago, ha dato il via alla visita pastorale che lo vedrà protagonista dal prossimo 3 maggio fino al febbraio 2028. Sua Eccellenza, infatti, compirà il viaggio di tutte le comunità dell'Arcidiocesi, in un clima di rinnovamento spirituale. L'evento di questo pomeriggio segna l'inizio di un cammino che vuole portare unità e condivisione del cammino ecclesiale tra le parrocchie.

Sono numerosissimi i fedeli accorsi per rispondere all'appello dell'Arcivescovo: la piazza, situata proprio di fianco alla Basilica dell'Immacolata, offre un colpo d'occhio davvero impressionante. Soffia forte il vento sui presenti: "Sopportiamo questo segno, ci indica che il Signore ci vuole attivi e vivi", dichiara Maniago in apertura della celebrazione, che prosegue sui binari classici fino al termine del Vangelo, dopo il quale è stato letto il decreto di indizione della visita pastorale emanato lo scorso 2 aprile. "Entrando in contatto con gioie, preoccupazioni e attese della gente, il Vescovo mantiene contatti con il clero e gli altri membri del popolo di Dio, con l'occasione di richiamare i fedeli al rinnovamento della vita cristiana".
L'Arcivescovo, dopo aver ringraziato le autorità civili e militari presenti, si è rivolto all'uditorio durante l'omelia che ha arricchito le parole del decreto: "La nostra Chiesa o cammina insieme o non è quella del Padre. Mi farò pellegrino nella diocesi per incontrare il Signore nelle vostre comunità: siete una presenza preziosa di Dio sul territorio e verrò con desiderio a conoscervi meglio in questa occasione di grazia. Faremo risuonare le parole di Gesù che ho scelto come slogan, Fate questo in memoria di me, perché nel pane che si spezza ha inizio ogni nostra attività. Non si tratta di una visita di controllo, dobbiamo cercare insieme quello che il Signore vuole da noi e così ne usciremo con i muscoli dello spirito rafforzati. Non basta dirsi cristiani, bisogna esserlo".
Durante la preghiera dei fedeli è stato anche ricordato il tragico evento che ha coinvolto la comunità cittadina negli scorsi giorni: il Vescovo ha espresso forte vicinanza a Francesco e Maria Luce, affinché ritrovino forza e speranza nella lotta che stanno affrontando. Prima della consueta benedizione conclusiva, Maniago ha consegnato ai rappresentanti delle parrocchie alcune lampade, realizzate dai detenuti della Casa Circondariale. Le fiamme resteranno accese per tutta la durata della visita pastorale per far sì che la luce si possa irradiare nella comunità. La visita partirà domenica 3 maggio da Serra San Bruno e si snoderà lungo tutta l'Arcidiocesi per i prossimi due anni: l'ultima forania che verrà visitata è quella di Catanzaro Centro, con la speranza di poter far terminare il percorso all'interno del Duomo.
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