




di IACOPO PARISI
Undici workshop, nove spettacoli e altrettanti incontri con gli artisti, per un percorso di formazione e sperimentazione che porterà a Catanzaro alcuni dei protagonisti della scena teatrale contemporanea italiana e internazionale. Nasce CAP – Catanzaro Arti Performative, il progetto presentato questa mattina che, da novembre 2026 a maggio 2027, trasformerà il capoluogo calabrese in un luogo di incontro, ricerca e crescita professionale dedicato alle arti performative. Un'iniziativa interamente gratuita che punta a offrire ai giovani l'opportunità di confrontarsi con artisti e professionisti di rilievo senza dover necessariamente lasciare la propria regione per intraprendere un percorso formativo nel mondo dello spettacolo.
Promosso dal Comune di Catanzaro, con il supporto organizzativo della Fondazione Politeama e la direzione artistica di Settimio Pisano, CAP si inserisce tra le iniziative finanziate nell'ambito della Strategia urbana integrata del Comune di Catanzaro, nel segmento dedicato a cultura, arte e identità urbana. L'obiettivo è costruire un percorso capace di intrecciare formazione, produzione culturale e partecipazione, contribuendo allo sviluppo di nuove professionalità e, allo stesso tempo, alla crescita del tessuto culturale cittadino.
Due i luoghi simbolo dell'iniziativa: il Complesso Monumentale del San Giovanni, che ospiterà le attività formative, e il Teatro Politeama, dove andranno in scena gli spettacoli, accompagnati da momenti di confronto diretto con gli artisti. Un dialogo tra due importanti spazi culturali cittadini, chiamati a diventare punti di riferimento di un progetto che guarda anche oltre i confini regionali.
A sottolineare il valore dell'iniziativa è stata l'assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Donatella Monteverdi, che ha inquadrato CAP all'interno di una visione più ampia delle politiche culturali dell'amministrazione. Al centro, la volontà di costruire comunità attraverso la promozione dei talenti locali, il rafforzamento delle relazioni con le realtà nazionali e la creazione di nuove opportunità di formazione. Particolare attenzione è stata riservata al ruolo dell'impresa culturale, considerata non soltanto uno strumento di produzione artistica, ma anche una possibile leva di sviluppo economico e sociale per il territorio.
Monteverdi ha evidenziato, in particolare, la necessità di promuovere "un nuovo modo di guardare l'impresa culturale che potrebbe essere uno dei tanti motori di questa regione", sottolineando come l'investimento debba riguardare non soltanto gli artisti, ma anche tutte le professionalità che operano attorno al mondo della cultura, dalla gestione e organizzazione alla produzione. Una prospettiva che coinvolge teatro, cinema, design e musica e che trova nel San Giovanni il proprio punto di incontro. L'ambizione è quella di rendere il Complesso ancor di più un hub culturale multidisciplinare, capace di mettere in relazione linguaggi artistici differenti e favorire il dialogo tra i giovani che prenderanno parte ai diversi percorsi formativi. Nel corso del suo intervento, l'assessore ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento alla dirigente del settore Cultura, Benedetta De Vita, per l'instancabile impegno e il lavoro portato avanti nella realizzazione delle numerose iniziative culturali che stanno coinvolgendo la città.
A entrare nel dettaglio del progetto è stato Settimio Pisano, direttore generale della Fondazione Politeama e direttore artistico di CAP, che ha illustrato un programma pensato per restituire la complessità del lavoro teatrale, andando oltre la sola dimensione attoriale. I laboratori, infatti, coinvolgeranno aspiranti attori e registi, ma approfondiranno anche gli aspetti organizzativi, produttivi e tecnici dello spettacolo, dal lavoro sul corpo alla drammaturgia, fino al light design.
A guidare le attività saranno personalità della scena italiana e internazionale, tra cui anche docenti stabilmente impegnati presso la Scuola Civica di Teatro Paolo Grassi di Milano. Un'occasione di confronto con esperienze, metodologie e linguaggi differenti, attraverso una formazione che farà dell'incontro diretto con i professionisti uno dei suoi elementi distintivi. "Con CAP vogliamo fare del teatro un luogo da abitare e non soltanto da frequentare come spettatori", ha sottolineato Pisano, ribadendo il valore di un investimento formativo che nasce proprio a Catanzaro. Una scelta che assume anche un significato politico e culturale: permettere ai giovani di accedere a percorsi di alta formazione senza essere costretti a cercare altrove le occasioni di crescita professionale. Il direttore artistico ha inoltre evidenziato il carattere sperimentale dell'iniziativa, descrivendola come una semina dalla quale potranno nascere nuove esperienze e opportunità per il futuro della formazione artistica in città.
Non meno importante sarà la programmazione degli spettacoli, che attraverserà linguaggi differenti del teatro contemporaneo, dalla narrazione alla danza, dalla performance alla sperimentazione multidisciplinare. Gli appuntamenti al Politeama saranno proposti in una dimensione particolarmente raccolta, con il pubblico sistemato in una gradinata direttamente sul palcoscenico, per favorire un rapporto più ravvicinato con gli interpreti e con le opere. Una scelta che punta a rendere l'esperienza teatrale ancora più intensa e partecipata, affiancando alla visione anche la possibilità di incontrare gli artisti al termine delle rappresentazioni.
Sull'importanza di avvicinare le nuove generazioni al teatro si è soffermata anche Antonietta Santacroce, sovrintendente del Teatro Politeama, che ha espresso soddisfazione per l'inserimento di CAP tra le attività della Fondazione. Il progetto, ha spiegato, prosegue un percorso già avviato con l'apertura del teatro ai giovani e alle scuole, attraverso iniziative dedicate e il coinvolgimento delle compagnie catanzaresi e calabresi. L'obiettivo è ampliare ulteriormente questa prospettiva, offrendo ai partecipanti non soltanto la possibilità di assistere agli spettacoli, ma anche di conoscere dall'interno i meccanismi che rendono possibile una produzione teatrale, sviluppando competenze artistiche, tecniche e organizzative.
Il percorso formativo sarà costruito attorno a una classe stabile di 12 partecipanti selezionati, ai quali potranno aggiungersi fino a tre partecipanti occasionali per ciascun workshop. Le attività laboratoriali prenderanno il via il 23 novembre, mentre il cartellone degli spettacoli si aprirà già il 10 novembre con "Autoritratto" di Davide Enia. Tra i protagonisti del programma figurano, tra gli altri, Fabiana Iacozzilli, Rafael Spregelburd, Claudia Marsicano, Motus, Saverio La Ruina e Teatro Sotterraneo.
La partecipazione alle attività è gratuita. Per candidarsi al percorso formativo sarà necessario presentare domanda entro le ore 12 di domenica 25 ottobre 2026, seguendo le indicazioni disponibili sul sito www.politeamacatanzaro.net/cap/. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a capcatanzaro@gmail.com oppure contattare il numero 329 7360787.
Complesso Monumentale del San Giovanni
23-24 novembre 2026 – Dammacco/Balivo, "Il corpo delle visioni"
6-7 dicembre 2026 – Irene Vecchia, "Cum Figuris"
11-12 gennaio 2027 – Davide Iodice, "L'Enciclopedia delle emozioni"
25-26 gennaio 2027 – Fabiana Iacozzilli, "L'azione condivisa"
9-10 febbraio 2027 – Rafael Spregelburd, "Il Tempo: File nascosti"
15-16 febbraio 2027 – Claudia Marsicano, "Corpo a corpo"
1-2 marzo 2027 – Motus, "My rage is a silent raving"
15-16 marzo 2027 – Franco D'Ippolito, "Organizzazione teatrale"
5-6 aprile 2027 – Saverio La Ruina, "Il monologo tra scrittura e personaggio"
12-13 aprile 2027 – Giulia Pastore, "Light design"
28 aprile 2027 – Teatro Sotterraneo, "Theatre-gym"
Teatro Politeama – ore 20.30
10 novembre 2026 – Davide Enia, "Autoritratto"
24 novembre 2026 – Dammacco/Balivo, "Spezzato è il cuore"
26 gennaio 2027 – Fabiana Iacozzilli, "La classe"
10 febbraio 2027 – Rafael Spregelburd, "La forza debole"
16 febbraio 2027 – Claudia Marsicano, "R.OSA"
3 marzo 2027 – Motus, "Frankenstein History of Hate"
16 marzo 2027 – Berlin Berlin, "Swiping Right"
6 aprile 2027 – Saverio La Ruina, "Masculu e Fiàmmmina"
27 aprile 2027 – Teatro Sotterraneo, "DJ Show"
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