




di TERESA ALOI
Basterebbe scambiare quattro parole con lei per capire subito che Maria Paparazzo "trasmette la gioia della vita". Ti accoglie a casa con il sorriso di sempre: lo stesso che indossa da 104 anni che festeggerà il prossimo 28 maggio. Classe 1922, Maria ha attraversato più di un secolo di storia, mantenendo vivo lo spirito e la serenità che la contraddistinguono. Oltre un secolo di sudore e fatica, ma anche tante gioie raccolte nelle piccole cose. A cominciare dai figli: Pino, Lina, Anna, Teresa, Mimmo e Ida, dai nipoti e dai pronipoti.
Ripercorre la sua vita dalla casa a Viale dei Normanni dove vive con i nipoti Anna, Maria, Salvatore e Massimo e con la presenza costante di una signora che l'accudisce notte e giorno. Lì, a pochi passi guardando dalla finestra, i campi dove lavorava con il marito, Giuseppe, conosciuto per strada. "Mi ha vista e si è innamorato". Lui non c'è più. Fisicamente, ma nei ricordi, in quelli, è sempre presente. Un amore nato a piccoli passi fino ad arrivare all'altare. Sarà per questo che, rimasta vedova giovane, non ha mai voluto più nessun uomo accanto. "Avevo un marito ed è morto, ne doveva morire un altro?", ci chiede e si chiede con ironia. In cuor suo sa che non avrebbe mai amato nessun altro. Stare sola non le è mai pesato. Ha cresciuto i figli, visto nascere nipoti e pronipoti. Ha vissuto Natali e brindato ai nuovi anni attorniata da tanto affetto. Certamente l'affetto e l'amore che ha respirato sono stati per lei antidoti contro la tristezza e forieri di lunga vita. L’amore regala coraggio, l’amore lenisce le ferite.
Alla soglia di 104 anni, non prende alcuna medicina. Ha solo qualche difficoltà nel deambulare. Per il resto sta benissimo. E, fino a qualche anno fa, non era insolito vederla ai fornelli. "Cucinava, eccome se cucinava", spiegano Anna e Maria.
Verrebbe da chiederle quale sia il suo segreto. E, il discorso, si sposta sull'alimentazione. "Mangio tutto - racconta - tranne insaccati e bibite gassate e bevo tanto latte". Il latte, già, un alimento che, con ogni probabilità, c'era sulle tavole degli italiani anche in periodi bui. E di periodi bui Maria ne ha attraversato tanti. A cominciare dalla guerra. "Una cosa bruttissima- ricorda- avevi paura ad uscire da casa per paura di essere uccisa". Eppure, nonostante ne abbia vissute tante, nonna Maria è la testimonianza vivente di quanto la forza, la semplicità e l’amore per la famiglia possano fare attraversare così bene le epoche.
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