Catanzaro presenta "Tutti festeggiano San Vitaliano 2026", Fiorita: “Un percorso di crescita identitaria”

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Da sinistra: Donatella Monteverdi, Vincenzo Costantino, Giuliana Furrer, Nicola Fiorita

Il 15 e 16 luglio un programma diffuso tra Pitta Days, musica, cultura e tradizioni. Fiorita: «Abbiamo restituito alla città la sua festa». Al centro dell’edizione 2026 gli esercenti, i produttori e le associazioni del territorio

  10 luglio 2026 14:52

di IACOPO PARISI

Per due giorni il centro storico di Catanzaro diventerà il cuore dei festeggiamenti in onore di San Vitaliano. Il 15 e 16 luglio la città celebrerà il suo patrono con un programma che unisce enogastronomia, musica, cultura, tradizioni e iniziative diffuse, costruito attraverso il coinvolgimento di associazioni, imprese, operatori culturali ed esercenti locali. La manifestazione, presentata nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Nicola Fiorita e dagli assessori Vincenzo Costantino, Giuliana Furrer e Donatella Monteverdi, rappresenta il punto più avanzato di un percorso avviato negli ultimi anni per restituire alla festa patronale centralità, partecipazione e una forte dimensione identitaria.

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Il cartellone nasce dal lavoro congiunto degli assessorati al Turismo, alla Cultura e alle Attività economiche, ma soprattutto dal coinvolgimento delle associazioni di categoria, delle realtà culturali, delle imprese e degli operatori del territorio. A spiegare il significato del percorso avviato dall’amministrazione è stato il sindaco Nicola Fiorita, che ha ricordato come, al momento del suo insediamento, la ricorrenza patronale avesse progressivamente perso centralità nella vita cittadina.

Lo sforzo enorme di mettere in campo due giorni veramente speciali per San Vitaliano va contestualizzato in un percorso che abbiamo iniziato qualche anno fa – ha affermato Fiorita –. "Quando ci siamo insediati, la festa praticamente non esisteva più, era un momento che era stato un po’ abbandonato dalla città”. L’obiettivo, ha sottolineato il sindaco, è stato fin dall’inizio quello di restituire alla ricorrenza la sua dimensione religiosa, popolare e identitaria. “Abbiamo inteso farla tornare a essere la festa di tutta la città, una festa importante non soltanto per il suo valore religioso, ma anche nella convinzione che Catanzaro abbia bisogno di momenti identitari molto forti. Riscoprire la nostra festa patronale e vivere il centro storico rappresenta un’occasione di crescita della consapevolezza identitaria”.

Cuore dell’edizione 2026 saranno i Pitta Days, dedicati alla valorizzazione della Pitta Catanzarese De.Co. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Assipan e finanziata dalla Regione Calabria nell’ambito dell’avviso “La Calabria che incanta”, punta a trasformare uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione gastronomica locale in uno strumento di promozione culturale, turistica ed economica.

Nelle due giornate sono previsti degustazioni, show cooking, laboratori, incontri con gli operatori e un percorso enogastronomico diffuso, con la Pitta proposta in diverse declinazioni. È una manifestazione organizzata insieme alle associazioni di categoria e al territorio – ha spiegato l’assessore al Turismo Vincenzo Costantino – e si inserisce in un percorso di valorizzazione della nostra cultura e della nostra identità. La città ha molti prodotti da portare al di fuori delle proprie mura”. La Pitta, secondo Costantino, può diventare una vera ambasciatrice della città: “Abbiamo investito molto su questo prodotto, che sarà al centro dei Pitta Days. Ci saranno degustazioni, show cooking e numerose iniziative. È importante perché per la prima volta si investe in maniera così forte su un nostro prodotto e, soprattutto, si costruisce insieme alla comunità qualcosa da presentare anche all’esterno di Catanzaro”.

Uno degli elementi caratterizzanti della nuova edizione è la scelta di affidare un ruolo centrale agli esercenti, ai ristoratori, ai produttori e agli artigiani del territorio. Un’impostazione diversa rispetto alle due precedenti annualità, nelle quali la programmazione aveva ospitato gli stand dell’International Street Food. Quest’anno l’amministrazione ha deciso di concentrare maggiormente l’attenzione sulle produzioni e sulle attività cittadine e provinciali, con l’obiettivo di trasformare la festa anche in un’occasione di promozione e sostegno all’economia locale. San Vitaliano si presenta veramente in una veste nuova – ha evidenziato l’assessore alle Attività economiche Giuliana Furrer –. Il grande risultato è essere riusciti a fare partecipare attivamente tutta la città e tutte le componenti che operano nel tessuto produttivo e culturale”.

Il confronto con le edizioni precedenti non vuole rappresentare una bocciatura delle esperienze passate, ma testimonia una precisa evoluzione del progetto.

Negli ultimi due anni abbiamo avuto l’International Street Food, che ha sicuramente prodotto risultati importanti. Quest’anno, però, abbiamo voluto esaltare al massimo le nostre produzioni e le nostre attività. È stato bello lavorare tutti insieme, coinvolgendo associazioni di categoria, realtà del territorio ed esercenti. I ristoratori della città e della provincia saranno i veri protagonisti di questa edizione”.

La manifestazione unirà appuntamenti enogastronomici, iniziative culturali e grandi eventi musicali. Piazza Prefettura ospiterà il 15 luglio il concerto di Nina Zilli, mentre il 16 luglio sarà la volta di “CuoreCantastorie”, dedicato ai canti e alle danze grecaniche e arbëreshe, seguito dal concerto del cantautore calabrese Eman e dal dj set conclusivo.

Per l’assessore alla Cultura Donatella Monteverdi, la varietà del cartellone è il risultato di un metodo di lavoro fondato sulla cooperazione. Abbiamo fatto sistema sia tra gli assessorati sia con la città. Questo San Vitaliano rappresenta il punto di arrivo di un percorso lungo ma riuscito, nel quale convivono elementi diversi: il food, gli eventi legati al territorio, i grandi nomi che verranno a trovarci e, soprattutto, la collaborazione con il settore imprenditoriale e con le associazioni culturali”.

La festa sarà arricchita dal contributo in di numerose realtà associative e produttive. Confartigianato, attraverso Ancos, curerà l’area Food & Beverage, gli spazi dedicati ai birrifici artigianali, allo street food tematico, agli artigiani e agli hobbisti, oltre a promuovere un momento di confronto sulle imprese e sull’artigianato locale. Conpait proporrà “Agrumi in Festa”, con degustazioni legate al progetto solidale “Il Gelato che fa bene” e uno show cooking dedicato alla trasformazione degli agrumi. La Federazione italiana pasticceria, gelateria e cioccolateria presenterà invece il Panettone Estivo. Carpe Diem organizzerà “Carpe Wine in the City”, un percorso sensoriale con quindici cantine e degustazioni guidate da sommelier professionisti, mentre Assoformac contribuirà alla realizzazione di “CuoreCantastorie”, itinerario tra musica popolare, racconti e spettacoli. Non mancheranno le iniziative dedicate alla memoria cittadina. Nuova Mente Aps proporrà una rievocazione dell’assedio di Catanzaro del 1528, mentre Teatro Incanto organizzerà una caccia al tesoro multiculturale nel quartiere Pianicello.

Un insieme di proposte itineranti che fa di “Tutti festeggiano San Vitaliano 2026” non soltanto un contenitore di appuntamenti, ma il tentativo di costruire una festa realmente condivisa, nella quale tradizione religiosa, identità, cultura, spettacolo ed economia locale possano concorrere a raccontare la città e a riportare il centro storico al centro della vita comunitaria.

 


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