Catanzaro. Presentata la sezione regionale dell’Associazione Nazionale Familiaristi Italiani

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  13 febbraio 2021 16:07

di FRANCESCO IULIANO

Nasce a Catanzaro la sezione regionale dell’Anfi, l'Associazione Nazionale Familiaristi Italiani.

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Venerdì mattina, nelle sale del Country club “Le Querce” di Sarrottino, alle porte della città capoluogo,  la presentazione del nuovo soggetto associativo.

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Con la presidente Maria Teresa Laurito, il consiglio direttivo al completo composto da Vincenza Matacera, Augusta Crudo, Francesca Cosco e Francesco Calderazzo.

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Moderati dalla socia Roberta Capri, hanno offerto il loro contributo: il presidente del Tribunale per i Minori di Catanzaro, Teresa Chiodo, la presidente del Tribunale di Crotone, Maria Vittoria Marchianò,  il presidente della sezione Famiglia della Corte d’Appello di Catanzaro, Alberto Filardo, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, Antonello Talerico, il presidente della Camera Penale di Catanzaro, Valerio Murgano, la presidente del Comitato Pari Opportunità degli avvocati di Catanzaro, Rosalba Viscomi e la presidente della commissione provinciale di Catanzaro per le Pari Opportunità, Donatella Soluri.

In apertura il saluto della presidente Laurito che, dopo aver ringraziato il presidente nazionale Anfi, Carlo Ioppoli per il sostegno offerto all’iniziativa, ha ricordato che «la Calabria, sino ad oggi, era sprovvista della sezione regionale di una associazione come l’Anfi che, proprio per le sue peculiarità di composizione, si diversifica da quelle che si occupano ed operano  nel settore, anche con grandi professionalità. Il nostro impegno per il futuro, non sarà orientato ad occuparci solo di diritto minorile ma di tutte le tematiche e le dinamiche che riguardano l’universo famiglia».

Promuovere la rappresentanza associativa tra gli avvocati, psicologi, mediatori familiari, nonché tirocinanti  che intendano approfondire gli aspetti giuridici  e psicologiche delle dinamiche familiari e dell’età evolutiva; promuovere il dibattito interdisciplinare  sulle tematiche  della famiglia; promuovere modifiche tecniche, scientifiche e legislative in materia di tutela della famiglia; tutelare e promuovere i diritti dei minori; tutelare la genitorialità senza distinzione di genere. Sono solo alcuni  delle finalità dell’associazione, contenuti nell’atto costitutivo della sezione regionale.

Tra i primi obiettivi dell’associazione, quello della costituzione di uno sportello di ascolto alla sede di Catanzaro ed in tutte le province della regione. «Un primo impegno dell’associazione – ha aggiunto la Laurito - sarà quello di organizzare la prevenzione e la formazione. Argomenti imprescindibili per farci capire e farci comprendere al meglio come debbano essere affrontate determinate tematiche».

Un incontro, dunque, di condivisione ma anche di denuncia verso le istituzioni per la mancanza del garante per l'Infanzia e l'Adolescenza. «E’ dal giugno scorso – ha commentato Maria Teresa Laurito - che la Calabria non ha più questa figura. Dalla scadenza del mandato di Antonio Marziale, ancora la politica regionale non ha provveduto a nominare il suo successore. Al di là del colore e degli schieramenti, chiedo che si provveda al più presto alla sua nomina restituendo a questa struttura pari dignità com’è per le altre figure istituzionali». 

Una critica condivisa anche dal presidente del Coa di Catanzaro, Antonello Talerico che ha sostenuto come «quello della difesa di diritti dei minori, è un settore molto delicato per il quale avvertiamo il tardivo intervento dello Stato. Abbiamo creato una macchina della giustizia elefantiaca. Quando però il Tribunale per i minorenni deve affidarsi alle strutture di supporto, si trovano di fronte organizzazioni contaminate dalla scarsità di risorse umane ed economiche».  

Per la presidente del Tribunale per i Minori di Catanzaro, Teresa Chiodo «l’attività di formazione annunciata, è un passaggio fondamentale soprattutto quando ci si confronta con una materia che ha una funzione etica così importante. Tutti gli operatori del diritto, dal magistrato all’avvocato hanno una responsabilità etica fondamentale. Hanno il dovere di trovare una soluzione che possa essere gratificante e raddrizzare le relazioni familiari rispondendo, soprattutto, alle esigenze del minore».

Un ruolo, quello del magistrato, sostenuto anche dalla presidente del Tribunale di Crotone, Maria Vittoria Marchianò che ha evidenziato come «la famiglia occupa una percentuale elevata nel conteggio del contenzioso civile ordinario dei tribunali. Solo a Crotone le iscrizioni in materia di famiglia occupano un terzo del totale del contenzioso. Una circostanza che mi ha portato, nel quadriennio della mia permanenza a Crotone, a triplicare il numero dei giudici per la famiglia. Una materia, questa, che ritengo richieda una specifica formazione ma anche una particolare sensibilità. Per un migliore approccio alla problematica della famiglia, ritengo opportuno il suggerimento che attraverso un ascolto preventivo ed approfondito della coppia, si possa arrivare ad una soluzione prima ancora di arrivare davanti al giudice».

Ha chiuso il giro degli interventi l’ex procuratore generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria nonché presidente della Giunta distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati ed ex governatore della Calabria, Giuseppe Chiaravalloti.

Sono soci fondatori della sezione regionale dell’Anfi Calabria: Maria Teresa Laurito, Vincenza Matacera, Francesco Calderazzo, Sergio Campise, Maria Elena Caristo, Roberta Capri, Mariacristina Ciambrone, Domenico Coco, Lucia Conte, Francesca Cosco, Elena Maria Cuzzupoli, Augusta Crudo, Michela Gualtieri, Alessandra Morcantini, Giusi Possidente e Paola Torchia.

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