
di GAETANO MARCO GIAIMO
Non si è trattato di una semplice presentazione di un libro questa mattina alla Ubik di Catanzaro Lido: partendo dal testo si è spaziato su temi più alti, legati soprattutto allo stretto rapporto tra giustizia sociale e giustizia ambientale. È da queste riflessioni che è partita Annalisa Corrado, europarlamentare del Pd che, assieme alla giornalista Elisabetta Tola, è autrice di "Le ragazze e il colibrì", al centro del dibattito di oggi nel quartiere marinaro del capoluogo. Il libro racconta cinque storie di donne che hanno cambiato il corso dell'ambientalismo, della scienza, della politica e del diritto, dimostrando che il cambiamento nasce quasi sempre dal coraggio di chi sceglie di non restare a "guardare le foreste bruciare", ma di fare come il colibrì che, goccia dopo goccia, fa la sua parte e contribuisce a spegnere l'incendio.

"Il testo elabora una riflessione legata alla sorellanza, all'eco-femminismo e alla resistenza, arrivando a dire che chi ama l'ambiente ama la pace", ha sottolineato in apertura il moderatore di giornata, il giornalista Antonio Cantisani. Il libro è un seguito spirituale di "Le ragazze salveranno il mondo", altra fatica letteraria dell'On. Corrado: "I temi ambientali e di giustizia sociale sono trasversali e devono chiamare al confronto. Fare resistenza vuol dire agire con convinzione pur non sapendo se si riuscirà a sconfiggere il nemico: queste donne hanno cambiato la storia pur non essendo consapevoli di quello che stavano compiendo. Le persone sono esposte a dei rischi e hanno diritto di avere consapevolezza di ciò che accade. Quando c'è un danno ambientale, c'è anche un danno sociale: siamo tutti immersi nella tempesta che è la crisi climatica, però qualcuno ha una zattera, altri hanno uno yacht. L'unico modo per rialzare la testa, come Europa, è decarbonizzare le nostre economie, tema che può essere spinto senza neanche parlare di clima e navigare la complessità dell'argomento, come hanno fatto queste donne, con competenza, senza strumentalizzare il tutto".
A dialogare con l'autrice era presente anche l'Assessore all'Ambiente del Comune di Catanzaro, Irene Colosimo: "Io e Annalisa condividiamo un percorso simile e abbiamo ben chiaro che la vera sfida è far capire alle persone come vivere la transizione energetica, che è un po' ciò che hanno fatto le donne di cui parla nel libro stando vicine alla gente e facendosi portavoce di esigenze inascoltate dalla politica. Noi abbiamo il dovere di captare i concetti della scienza e renderli semplici per trasferirli alla maggior parte delle persone". Dopo aver parlato del progetto presentato per rimuovere diecimila metri quadri di asfalto e creare un parco per la rinaturalizzazione del Corace, ripristinando gli habitat e creando un rifugio climatico in città, l'assessore ha sottolineato che "il lavoro da fare è tantissimo, momenti come questo sono fondamentali per parlare alle persone e condividere le sfide con loro".
Non poteva mancare la rappresentanza di Legambiente, con il presidente del circolo di Lamezia Terme Gianni Arena: "Siamo accompagnati da un negazionismo incomprensibile su questi temi, perché il problema riguarda tutti. La banalizzazione sta diventando preoccupante e non si comprende che la crisi climatica fa star male le persone. La nostra mission si scontra con situazioni assurde in cui devi convincere le persone che tagliare un albero ha solo conseguenze negative sulla salute pubblica. Auspichiamo che la politica si renda conto degli effetti della crisi climatica e cominci a dare una mano". Per l'europarlamentare Corrado "i negazionisti climatici sono criminali e se non si fa cultura e divulgazione è normale che la gente comune non ci creda".
Dopo aver portato esempi virtuosi di interventi effettuati nel Nord-Europa, una sollecitazione sulla costruzione della fiducia con i cittadini contro l'ascesa dei populismi è arrivata anche dall'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, nonché padrone di casa, Nunzio Belcaro. "Noi ecologisti abbiamo le soluzioni a livello scientifico ma si fatica sempre a farle emergere, quindi sto provando a parlare di bollette anziché di clima alle persone per interessarle", ha dichiarato Corrado.
L'autrice, infine, ha fornito una testimonianza sulla sua esperienza a bordo della Global Sumud Flotilla: "La cosa più bella che ho visto sono state le persone scese in piazza per supportare quelli partiti per mare, la cosa più brutta sono stati gli occhi dei soldati dell'Idf, ragazzi e ragazze giovanissimi e cresciuti a pane e odio, che ci guardavano come se non fossimo umani. Ci sono alcuni personaggi che non capiscono che soffiare sull'odio porta alla liberazione di questi sentimenti, innescando una reazione incontrollabile".
Partendo dalla chiave di volta del colibrì, che ci trasmette il messaggio di fare ognuno la propria parte per creare una comunità, il messaggio del libro è rivolto a chi non si rende conto di poter essere, nel suo piccolo, il cambiamento: un appello non solo alla politica ma ad associazioni, comunità, Chiesa e cittadinanza verso una partecipazione attiva e collettiva che può essere fondamentale nell'invertire i processi climatici che attanagliano il mondo.
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