Catanzaro, "Prossimità, prevenzione, innovazione": la sfida della Cisl Fp Magna Grecia

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  01 luglio 2026 15:37

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Il futuro dell'ecosistema sanitario passa per una sanità più vicina alle persone". È così che questa mattina Daniele Gualtieri, Segretario generale Cisl Magna Grecia, ha introdotto l'importante incontro che ha gremito la Casa delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro. "Prossimità, prevenzione, innovazione: per una sanità che genera fiducia" è il titolo dato alla manifestazione: la tematica portante è emersa dalla promulgazione della "Piattaforma sanità 2026" messa in piedi dal sindacato confederato, che ha elaborato dieci proposte per il rilancio della sanità nella Calabria Centrale. Presenti, a discutere della visione per il futuro avanzata da Cisl, istituzioni, dirigenti del settore ospedaliero e rappresentanti del mondo accademico.

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"La piattaforma che presentiamo oggi affonda le proprie radici in un momento di ascolto delle persone nelle nostre sedi", ha proseguito Gualtieri, "il titolo dell'incontro odierno esprime le esigenze che emergono con forza dai territori". Il piano concreto è stato illustrato da Antonino D'Aloi, Segretario Generale Cisl Fp Magna Grecia: "Crediamo sia giunto il momento di cambiare radicalmente narrazione e metodo per risolvere un crisi che è strutturale e di sistema". I dieci punti su cui si basa la piattaforma riguardano personale, fabbisogni e programmazione, attrattività del sistema sanitario, potenziamento del sistema emergenza-urgenza e della continuità assistenziale sul territorio, rafforzamento del coordinamento nella governance, maggiore sicurezza sul lavoro, investimenti sull'innovazione, potenziamento delle Asp sulla sanità pubblica, ricerca clinica e integrazione della sanità privata accreditata.

Sono arrivati poi i saluti istituzionali da parte del vice-sindaco di Catanzaro, Giusy Iemma, e del vice-presidente della Conferenza dei Sindaci della provincia di Vibo Valentia, Sergio Pititto. "La fiducia dei cittadini si costruisce attraverso collaborazione e dialogo: nessuno può rispondere da solo alle richieste di una società che cambia rapidamente", ha sottolineato Iemma; "Oggi più che mai c'è necessità di coesione sociale e noi abbiamo la responsabilità di creare le condizioni di base all'interno delle nostre comunità", ha rimarcato Pititto. Il direttore generale del Dipartimento Salute e Servizi Sanitari della Regione Calabria Ernesto Esposito ha spostato l'attenzione sul Pnrr: "Ieri abbiamo completato tutte le scadenze che ci erano richieste, portando a casa un risultato che non era previsto da chi ci valuta. La nostra sfida, con le Case di Comunità, è importante: se per gli altri il DM 77/2022 è un potenziamento, in Calabria dobbiamo partire da zero: ciò che è importante non sono tanto i luoghi fisici o le infrastrutture ma i modelli organizzativi. Anche sulle Centrali Operative Territoriali siamo chiamati a rispondere in maniera adeguata. La piattaforma può essere un ottimo inizio per il sindacato ma anche uno stimolo per il Governo Regionale".

Il commissario straordinario dell'Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, dopo aver fatto uno spaccato tra passato e presente nella gestione della sanità nella nostra regione, ha spiegato: "Vogliamo portare dentro le Case di Comunità le associazioni del Terzo Settore, che sono la sintesi della domanda, mentre noi rappresentiamo la sintesi dell'offerta. Bisogna che ognuno si assuma sulle spalle una parte di responsabilità perché un piccolo pezzo di sanità appartiene a ciascuno di noi". Il Rettore dell'Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, si è soffermato sul ruolo degli atenei e della ricerca: "Noi formiamo professionisti sanitari anche per evitare che si continui a spendere in emigrazione sanitaria. La ricerca al servizio della medicina è l'ingrediente che consente alla sanità di fare il salto di qualità. La nostra facoltà ha una storicità tale che le conferisce l'autorevolezza di un ruolo centrale nella sanità calabrese e accogliamo questa responsabilità con grande impegno". 

"Il messaggio che dobbiamo mandare ai cittadini è che la Casa di Comunità non è un posto di Serie B, ma un luogo in cui il cittadino deve recarsi per stabilire come proseguire le proprie cure", ha affermato il commissario straordinario dell'Asp di Vibo Valentia Angelo Vittorio Sestito, "questa notte tutti gli uffici finanziari dei nostri territori hanno fatto le ore piccole per raggiungere l'obiettivo delle scadenze del Pnrr ed è stato uno sforzo compiuto per senso di appartenenza". Antonio Graziano, direttore generale dell'Asp di Crotone, ha tracciato una linea di collegamento tra la tragedia del covid e l'attenzione alla sanità territoriale: "Prima del 2020 questo tema era la cenerentola dei convegni, per non parlare delle attrezzature negli ambulatori o le figure professionali che mancavano. Oggi la sanità è cambiata e abbiamo le risorse per l'innovazione tecnologica, la costruzione di strutture e l'assunzione del personale necessario". 

Le conclusioni sono state affidate al segretario generale della Fp Cisl Nazionale, Roberto Chierchia: "Voglio creare un'apertura verso il futuro, per una sanità che sia quella che davvero accoglie i cittadini e i pazienti. Si tratta di una sfida complessa e noi vogliamo difendere il diritto alla salute migliorando quanto già esiste. Abbiamo bisogno di equipe multidisciplinari, in cui tutte le professioni siano in grado di agire in maniera sinergica ma con autonomia". Il discorso si è spostato sull'attenzione sindacale verso i contratti nazionali per i lavoratori del settore nel privato accreditato: "Servono regole chiare ed inequivocabili, non è legittimo dare la possibilità di arricchirsi sulle spalle dei lavoratori. Vogliamo verificare che quanto messo a terra dal Pnrr non sia una lettera morta e dia davvero la possibilità di ricevere l'ascolto socio-assistenziale che anticipa ed evita le cure ospedaliere nella prossimità". Un incontro, dunque, che ha messo in sinergia gli attori coinvolti per dar seguito alle risorse con azioni concrete: la proposta della Cisl troverà seguito solo se ognuno degli enti chiamati a raccolta oggi riuscirà a fare la propria parte nel costruire, in Calabria, una sanità davvero vicina ai cittadini.


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