Catanzaro raccontata dai ragazzi: grande successo per il contest promosso da Ordine e Fondazione degli Architetti

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  01 giugno 2026 15:39

Una città osservata, studiata, raccontata e immaginata attraverso gli occhi delle nuove generazioni. È questo il significato più profondo del contest “La nostra città: com’è, come la viviamo, come la immaginiamo”, promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Catanzaro e dalla Fondazione Ordine Architetti Catanzaro, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Catanzaro Sala, Santa Maria, Milano-Preti.. 

La cerimonia di premiazione si è svolta in una cornice particolarmente significativa e carica di valore simbolico: l’inaugurazione della nuova scuola del quartiere Santo Janni, intitolata alla memoria della Prof.ssa Lucia Abiuso, alla presenza delle massime autorità politiche, civili e militari del territorio, dei rappresentanti delle istituzioni scolastiche, delle famiglie e degli studenti protagonisti dell’iniziativa.

Il progetto ha preso avvio attraverso una lezione introduttiva curata dagli esperti dell’Ordine degli Architetti, finalizzata ad avvicinare gli studenti ai temi dell’architettura, dell’identità urbana e della conoscenza del territorio.

Successivamente i ragazzi sono stati chiamati a reinterpretare Catanzaro attraverso elaborati originali e creativi, capaci di raccontare la città nella sua storia, nel suo patrimonio architettonico e culturale, ma anche nelle sue prospettive future.

La commissione ha assegnato il primo posto alla classe 2A, il secondo posto alla classe 2E e il terzo posto alla classe 2C, ma il risultato più importante è stato senza dubbio l’elevato livello qualitativo di tutti i lavori presentati.

Gli elaborati hanno evidenziato un sorprendente spirito di osservazione, una notevole capacità di approfondimento e una sensibilità non comune nell’interpretare i luoghi simbolo della città. Attraverso immagini, testi, riflessioni e proposte, gli studenti hanno dimostrato di aver compreso come l’architettura non sia soltanto costruzione, ma anche memoria, identità, relazioni sociali e visione del futuro.

Un ruolo determinante nella realizzazione del progetto è stato svolto dall’Arch. Carla Martire, referente e ideatrice dell’iniziativa, che ha seguito ogni fase del percorso con passione, competenza e grande dedizione, costruendo un efficace ponte tra il mondo della scuola e quello delle professioni.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Catanzaro, Arch. Eros Corapi, che ha sostenuto il progetto sin dalla sua ideazione.

«L’architettura non riguarda soltanto gli edifici, ma il modo in cui viviamo gli spazi e costruiamo il senso di appartenenza ad una comunità. Coinvolgere i giovani significa investire sul futuro delle nostre città. Attraverso iniziative come questa possiamo trasmettere ai ragazzi il valore della bellezza, della cultura e della responsabilità verso il territorio che abitano. Abbiamo creduto in questo progetto perché rappresenta perfettamente il ruolo sociale che la nostra professione deve avere nei confronti della comunità.»

Nel corso della premiazione è intervenuto anche il Presidente della Fondazione Ordine Architetti Catanzaro, Arch. Francesco Zangara, che ha sottolineato il valore educativo e culturale dell’esperienza.

«Questo progetto ci ha restituito un’immagine straordinaria dei nostri ragazzi. Stimolati nel modo giusto, hanno saputo dare il meglio di sé, osservando Catanzaro con curiosità, sensibilità e spirito critico. Hanno approfondito la storia della città, ne hanno riconosciuto le eccellenze e, soprattutto, hanno saputo immaginarne il futuro. Nei loro elaborati emerge una generazione attenta, consapevole e capace di proporre idee e visioni per la valorizzazione del territorio. La vera vittoria di questo contest è aver acceso nei giovani il desiderio di conoscere la propria città per poterla migliorare domani.»

La giornata di Santo Janni ha assunto così un duplice significato: da un lato l’inaugurazione di una nuova scuola dedicata alla memoria della Prof.ssa Lucia Abiuso, dall’altro la celebrazione del talento, della creatività e dell’impegno di giovani studenti che hanno saputo raccontare Catanzaro con uno sguardo nuovo.

Un’esperienza che conferma come la collaborazione tra istituzioni scolastiche, Ordine professionale e Fondazione possa diventare uno strumento concreto per costruire cittadinanza, cultura e consapevolezza, formando giovani capaci di leggere il territorio, comprenderne il valore e immaginarne il futuro.

Perché conoscere una città significa imparare ad amarla. E immaginare il suo futuro significa iniziare a costruirlo.

 

 


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