
Il giudice ha sostituito la misura cautelare del braccialetto elettronico applicata all'avvocatessa catanzarese indagata per atti persecutori nei confronti dei titolari di due attività del centro storico di Catanzaro.
La nuova misura prevede l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana, in giorni prestabiliti e in specifiche fasce orarie, in sostituzione del dispositivo elettronico di controllo.
La professionista è accusata di aver posto in essere una serie di condotte ritenute persecutorie nei confronti dei due imprenditori, tra cui continue segnalazioni alle forze dell'ordine, pubblicazioni sui social e presunte molestie, episodi che, secondo l'impianto accusatorio, avrebbero inciso pesantemente sulla vita personale e lavorativa delle persone offese. APPROFONDISCI QUI
L'indagine aveva portato all'applicazione del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico e alla consegna alle persone offese di dispositivi di allerta in grado di segnalare eventuali violazioni della misura. Con il nuovo provvedimento, il controllo elettronico viene meno e viene sostituito dall'obbligo di firma tre volte alla settimana nelle modalità stabilite dall'autorità giudiziaria.
L'avvocatessa è difesa dall'avvocato Vitaliano Leone, mentre uno dei due esercenti è rappresentato dall'avvocato Vincenzo Maiolo Staiano.
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