Catanzaro, Riccio: "Sulle Dune di Giovino alla fine il sindaco Fiorita mi dà ragione"
21 settembre 2026 12:50 "Ci sono voluti diversi anni di battaglie sul campo, iniziative, sopralluoghi sul posto con i cittadini, denunce, articoli di stampa ed esposti finalizzati a denunciare l'ignobile pista ciclabile che ha deturpato le Dune di Giovino impedendone la crescita. Una battaglia che mi è costata anche una querela, paradossalmente proprio da parte di chi, istituzionalmente, dovrebbe difendere e tutelare l'ambiente. Ma alla fine, chi la dura la vince". Lo scrive il consigliere comunale Eugenio Riccio.
"Oggi prendo atto con soddisfazione del ribaltamento della posizione dell'Amministrazione Comunale che, con buona pace per gli amici Carpino e Squillace, con la Determina n. 2833 del 17 settembre 2026 avente ad oggetto _“Realizzazione opere di delimitazione, protezione e fruizione sostenibile del sistema dunale ubicato all'interno della Riserva naturalistica denominata Dune di Giovino”_ ha finalmente sancito che “tutti gli interventi dovranno ispirarsi all'ingegneria naturalistica e che sarà possibile impiantare specie vegetali autoctone e recinzioni con paletti in legno e in corda. Esattamente quello che il sottoscritto chiedeva da anni. È la dimostrazione che avevo ragione. Che quell'ecomostro di cemento sulla duna non è mai stato sostenibile, ma solo un'offesa a una delle poche riserve naturali rimaste in città. Una battaglia, quindi, vinta dal sottoscritto e dall'opposizione, ma soprattutto vinta dai cittadini e dall'ambiente".

"Ora però non basta una determina. Serve rimuovere l'ecomostro. Auspico una mobilitazione civile da parte dei cittadini e delle varie associazioni che per statuto dovrebbero tutelare e difendere il fragile sistema dunale di Giovino, Legambiente e Italia Nostra in primis, affinché si faccia fronte comune per chiedere l'eliminazione definitiva della pista ciclabile dalle dune e il ripristino dello stato dei luoghi.L'Amministrazione ha finalmente ammesso qual è la strada giusta: ingegneria naturalistica, legno, corda e natura. La sostenga fino in fondo. Vigilerò affinché la Determina n. 2833 non rimanga lettera morta".
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