
di IACOPO PARISI
Un video in ricordo di Gabriella Barberio, instancabile volontaria dell’associazione Acquamarina scomparsa di recente, ha aperto al Musmi di Catanzaro un convegno sulla Giornata mondiale della consapevolezza sulla perdita perinatale. Un momento di silenzio e commozione per dare voce a un dolore spesso invisibile, ma condiviso da molte famiglie.

Da dieci anni l’associazione Acquamarina e il gruppo di auto mutuo aiuto Meteore promuovono questa giornata di riflessione, per sensibilizzare la comunità su un tema ancora poco riconosciuto.
«Il lutto perinatale è un dolore sommerso — ha ricordato la presidente Licia Aquino —. Le famiglie dopo l’ospedale restano sole, ma nei gruppi di auto mutuo aiuto trovano ascolto e forza per ripartire. Le stesse madri che hanno elaborato il loro lutto oggi aiutano altre donne: condividere è il primo passo per rinascere». A moderare l'incontro, Bendetta Garofalo di CSV Catanzaro.
Tra i progetti illustrati, un percorso di formazione per gli operatori sanitari dell’Azienda ospedaliera Renato Dulbecco, i primi a dover gestire la perdita e ad accogliere le coppie colpite, e il “Giardino degli angeli”, nato in collaborazione con il Comune di Catanzaro: uno spazio già avviato al cimitero di Santa Maria, ornato di fiori, decorazioni colorate e piccole bare bianche, che presto sarà replicato anche al cimitero cittadino.

A sottolineare il valore di questa iniziativa sono stati il capo di gabinetto Salvatore Bulotta, che la definisce "un’autentica esperienza terapeutica per tutta la comunità", e l’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Squillace, che ha ringraziato le associazioni per "il più bel patto di collaborazione che il Comune abbia mai realizzato finora. La vita a volte è ingiusta — ha aggiunto — ma ciò che conta è come riusciamo a reagire dopo. E voi siete la dimostrazione di una comunità che non si arrende".
Il prof. Alessandro Svelato, ginecologo presso l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, ha annunciato lo sviluppo di un protocollo di assistenza multidisciplinare sviluppato in collaborazione con le associazioni Acquamarina e Meteore, pensato per garantire un accompagnamento più umano e strutturato alle coppie che affrontano la perdita di un figlio.

Nel corso dell’incontro, i volontari di Acquamarina hanno inoltre donato al dott. Svelato una Polaroid destinata al reparto di Ostetricia e Ginecologia. Come ha spiegato la presidente Licia Aquino, l’iniziativa nasce dall’esperienza diretta di molte madri: «Spesso, nel momento immediatamente successivo alla perdita, le donne non trovano la forza di vedere o salutare il proprio bambino. Con la Polaroid si potrà scattare una foto da conservare nella cartella clinica, così che la madre, quando sarà pronta, possa chiedere di averla. È un piccolo gesto, ma può diventare un passaggio fondamentale nel percorso di elaborazione del lutto».
Commovente la testimonianza dell’ostetrica Elisa Paonessa, che ha ricordato la difficoltà e la responsabilità degli operatori sanitari nel dover comunicare una perdita, mentre la dott.ssa Stefania Esposito e la dott.ssa Alessia Battista, psicologhe e psicoterapeute, hanno portato una riflessione sul valore del sostegno psicologico e sull’importanza di creare un linguaggio condiviso tra operatori, associazioni e famiglie.

Il convegno si è concluso con la suggestiva “Onda di luce”, il gesto simbolico che unisce idealmente famiglie di tutto il mondo nel ricordo dei propri bambini
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